L'Inter batte il Ludogorets: Biraghi e Lukaku regalano il pass per gli ottavi

I nerazzurri vincono per 2-1 nel silenzio di San Siro a porte chiuse. Marotta "Clima surreale"

TiscaliNews

L'Inter vince e si qualifica agli ottavi di Europa League (come la Roma) nel silenzio di San Siro a porte chiuse. Non può festeggiare con i tifosi, i seggiolini sono vuoti, gli spalti deserti. Sono le conseguenze dell'emergenza Coronavirus sul calcio, anche europeo. I nerazzurri vincono 2-1 sul Ludogorets senza grandi sofferenze, rivoluzionati dal turnover come all'andata, e chiudono con facilità la pratica europea a tre giorni dalla sfida scudetto contro la Juve. Una partita come la definisce Marotta 'surreale' che sembra più un allenamento che una gara ad eliminazione di Europa League. Le urla di Antonio Conte in panchina e degli stessi giocatori in campo si sentono nitidamente nell'eco di un San Siro deserto.

Gol di Cauly Souza poi la rimonta con Biraghi e Lukaku

I tifosi nerazzurri, a casa davanti alla tv, si sono preoccupano solo per qualche minuto dopo il gol 25' del Ludogorets firmato da Cauly Souza che ha sbloccato la partita. Perché già al 31' Biraghi, servito da uno splendido passaggio di Eriksen, riequilibra subito la partita. Festeggiamenti ridotti anche per Lukaku che in pieno recupero del primo tempo, mette in sicurezza il risultato segnando di testa su un rimpallo fortunato dopo aver sbagliato la prima conclusione di testa.

Il riscatto di Padelli 

Nella ripresa Conte richiama Barella e inserisce Brozovic al fianco di Eriksen ancora titolare in Europa come Sanchez. E le risposte positive arrivano soprattutto dall'attaccante che colpisce la traversa con un gran tiro a inizio secondo tempo e corre senza sosta per tutta la partita. Anche Lukaku cinque minuti più tardi obbligherà Lliev alla deviazione sul palo. Si riscatta dopo qualche prestazione non ottimale Padelli che neutralizza con una mano un'insidiosa conclusione di Swierczok al 23' della ripresa. Nel secondo tempo, con la qualificazione in mano, l'Inter cala il ritmo. C'è Juve tra tre giorni e le energie vanno risparmiate.