Milan, la paura e poi il gran finale: "manita" al Dudelange in Europa League

Grande avvio dei rossoneri, poi il pareggio degli ospiti e il loro vantaggio in apertura di secondo tempo. Ma quando il ritmo si alza, le cose cambiano

Calhanoglu e Cutrone in festa dopo il terzo dei cinque gol segnati dal Milan (Ansa)
Calhanoglu e Cutrone in festa dopo il terzo dei cinque gol segnati dal Milan (Ansa)
TiscaliNews

Il gol al Dudelange di Borini ad appena 47 secondi dall'ingresso in campo dà l'idea di quale gran finale abbia rimesso in pista il Milan di Gattuso che fino al 49' era sotto di un gol. Una serata che si presentava priva di grandi preoccupazioni per i rossoneri, e si era poi improvvisamente complicata. Per colpa del pessimo avvio di ripresa dei padroni di casa, passati in vantaggio al 21' quando Patrick Cutrone ha finalizzato un bel passaggio di tacco di Higuain. Al 39' il pareggio degli ospiti con un gran tiro di Stolz su palla proveniente dal calcio d'angolo. Poi il pasticcio.

Cadere e ripartire

All'avvio della seconda metà del match, il Milan appare distratto e disordinato, e il Dudelange ne approfitta. Al 49' vantaggio dei lussemburghesi che si concretizza su tiro di Stolz smorzato da Bertolacci su ribattuta di Jordanov, palla che arriva a Turpel che non sbaglia e buca Reina. Si mette male, ma appena i rossoneri riprendono coesione e alzano il ritmo, la differenza fra i valori in campo si vede tutta. Da lì, è un dilagare: autogol di Stelvio al 66', poi rete di Calhanoglu al 70', altra autorete del Dudelange, responsabile Schnell al 77', ed ecco Borini entrare in campo dalla panchina e fulminare l'avversario ormai sulle gambe all'80'. Fra due settimane il Milan va allo scontro diretto con l'Olympiakos, passerebbe il turno anche perdendo con un gol di scarto. Il Dudelange lascia l'Europa League.