Roma furiosa per un rigore beffa al 95': solo un pari con il Moenchengladbach

L'arbitro scozzese Sean Collum assegna un penalty dubbio che Stindl trasforma e finisce 1-1. La Lazio sconfitta per 2-1 dal Celtic (Disattivare l'Adblock per vedere il video)

TiscaliNews

Un pareggio beffa per la Roma e una sconfitta per la Lazio. Non è stato un giovedì di Europa League esaltante per le due capitoline. Si lamentano soprattutto i giallorossi raggiunti al 95' dal Borussia Moenchengladbach grazie a un rigore che inesistente. E così, una buona Roma nonostante le tante assenze, passata in vantaggio con Zaniolo nel primo tempo, si vede raggiunta a tempo scaduto. L'1-1 lo sigla Stindl realizzando un penalty assegnato dall'arbitro scozzese Sean Collum per un fallo commesso da Smalling, che al termine dell'azione incriminata viene anche ammonito per proteste.

Zaniolo illude la Roma

Pronti via, con Fonseca che ancora in piena emergenza è costretto a inventarsi Mancini come centrocampista centrale al fianco di Veretout. In difesa, al fianco di Smalling spazio a Fazio, mentre sulla trequarti titolare il Flaco Pastore. La Roma subisce i tedeschi per mezz'ora, ma quando il vantaggio del Borussia sembra dietro l'angolo arriva quasi inaspettato quello della Roma firmato da Nicolò Zaniolo. Su calcio d'angolo di Veretout, il centrocampista azzurro sovrasta Lainer e di testa insacca in maniera perfetta sul secondo palo. Poi festeggia tappandosi le orecchie come a non voler sentire le parole di Capello a cui aveva già risposto sui social la mamma Francesca e la stessa società con Morgan De Sanctis.

Smalling respinge con la faccia ma l'arbitro assegna il rigore

A vantaggio acquisito la squadra di Fonseca sembra più tonica andando a segno con Dzeko che si vede annullare il possibile 2-0 e sfiorando il raddoppio con Spinazzola. Il secondo tempo comincia nel segno del Monchengladbach che sfiora subito il pari, ma la Roma appare più viva rispetto alla prima frazione e risponde colpo su colpo con un Edin Dzeko in versione gladiatore, con la maschera a protezione del suo zigomo operato di recente, ed un bel Kluivert. I giallorossi tengono bene il campo allentato da una fastidiosa e persistente pioggia. Scocca l'ora delle sostituzioni e Fonseca toglie Pastore per Perotti e poco dopo l'uomo gol Zaniolo per Antonucci, mentre l'inerzia del match non cambia con la Roma a controllare i tentativi sempre più sporadici dei tedeschi di portarsi in avanti. Finale con Dzeko e soprattutto Florenzi a mancare il gol del raddoppio, e mentre si attende solo il fischio finale ecco come un lampo a ciel sereno il rigore assegnato dall'arbitro Collum. Smalling respinge con la faccia una punizione dei tedeschi e il direttore di gara indica il dischetto da dove Stindl sigla il pari festeggiando nel migliore dei modi la nascita del figlio. Il resto è tutta una festa sotto la nord dai colori bianco verdi degli oltre seimila tifosi del Moenchengladbach arrivati a Roma da primi in classifica della Bundesliga.

La Lazio esce sconfitta dal Celtic Park  

La Lazio rischia di vincere nel 'tempio' del Celtic Park, ma viene raggiunta e poi superata (2-1) al termine di una partita intensissima. Una Lazio motivata non riesce ad evitare la sconfitta. Il Celtic la mette sul ritmo, la Lazio si contrappone con estrema determinazione, cercando di tenere alta la linea difensiva. Il primo quarto d'ora è di studio, poi al 17' un sinistro di Christie arroventa il Celtic Park: il pallone scheggia il palo, con Straskosha battuto, e si perde fuori. La Lazio risponde con un destro di Correa, forte ma centrale, che il portiere Forster ferma in due tempi. Al 21' lancio di Jullien per Boli, cross del terzino che si spegne fra le braccia del portiere laziale. Il Celtic corre molto, imprime alla partita un ritmo frenetico, ma la Lazio non si fa sorprendere e neppure intimorire dalle sgroppate degli scozzesi. Al 35' il portiere albanese è reattivo su Edouard, soffiandogli il pallone dai piedi in uscita. McGregor al 39' controlla e fa partire un gran tiro deviato da Bastos, non per l'arbitro che concede la rimessa. Al 39' la Lazio passa in vantaggio al culmine di un veloce contropiede, rifinito da Correa che serve a destra Manuel Lazzari, il cui tiro supera il portiere Forster, infilandosi sotto la traversa.

La rimonta degli scozzesi

Nel secondo tempo il Celtic parte a testa bassa. All'8' il tiro di Elyounoussi viene smorzato e arriva privo di potenza fra le braccia di Strakosha, i biancocelesti rispondono con Lazzari al 12', ma Forster lo anticipa. Al 14' la Lazio rischia, perdendo il pallone in area con Bastos e favorendo Edouard che di tacco serve Christie, la sua conclusione verso la porta viene rimpallata da Vavro. Il Celtic insiste e la Lazio si chiude a riccio, per limitare i danni e conservare il golletto di vantaggio. Al 20' Correa trova un varco, entra in area, vanifica l'intervento di due avversari e colpisce botta sicura, centrando il palo. Dal possibile 2-0 all'1-1, che arriva al 22', il passo è breve: è Christie a infilare Strakosha con un sinistro che s'insacca nell'angolo a mezz'altezza. Il gol annacqua un po' il furore del Celtic e la Lazio al 35' si regala una fiammata offensiva con Parolo, che sfiora il 2-1: il centrocampista, servito da Lazzari, arriva in corsa e spara addosso a Forster da due passi. Immobile al 40' conclude a lato, ma al 44' arriva la beffa con Jullien che, di testa, su angolo dalla destra, fulmina Strakosha per il 2-1 finale. L'ultima emozione è sul tiro di Cataldi parato da Forster.