L'Italia di Mancini non brilla: un rigore di Jorginho evita il ko nell'esordio in Nations League

Finisce 1-1 la sfida della Nazionale contro la Polonia a Bologna. Il Ct difende gli azzurri: "Nel secondo tempo i ragazzi sono stati bravissimi"

L'Italia di Mancini non brilla: un rigore di Jorginho evita il ko nell'esordio in Nations League
TiscaliNews

L'Italia targata Roberto Mancini non brilla nell'esordio di Nations League, ma rimedia un pareggio grazie al rigore di Jorginho. Con la Polonia a Bologna finisce 1-1, ma il "Mancio" ha ancora molto lavoro da fare per creare una squadra competitiva. "Nel primo tempo abbiamo commesso qualche errore tecnico, non dobbiamo farlo: ma poi nel secondo tempo i ragazzi sono stati bravissimi", ha detto Roberto Mancini. La Polonia è andata vicina alla vittoria ma non ci è riuscita solo per la mancanza di energie nel finale. La Nazionale rinverdita dall'ingresso di Chiesa e Belotti ha pareggiato il gol di Zielinski con Jorginho dal dischetto.  "Balotelli deve trovare la condizione. Chiesa? Come lui tutti sono ragazzi su cui puntare. E stasera nel secondo tempo sono stati bravissimi", ha ribadito il Ct azzurro.

Lewandoski e Zielinski grandi protagonisti 

L'avvio dell'Italia è stato piuttosto faticoso con Balotelli impalpabile, Insigne isolato, Chiellini neo-capitano nervoso e ammonito dopo meno di 10', all'inizio è stato Donnarumma, suo malgrado, il più in evidenza, obbligato ad aggiustare incertezze del reparto che dovrebbe essere, in teoria, quello da cui ripartire con la ritrovata coppia di centrali juventini. Il portiere è stato reattivo già al 6' contro Lewandoski e Zielinski. Proprio Zielinski ha concluso in area tutto solo di destro, dopo che Lewandowski aveva sfruttato l'errore di Jorginho e poi ha servito in mezzo un cross basso e preciso, facile da trasformare. L'Italia fino a quel punto si era vista con un paio di conclusioni di Insigne e soprattutto con Bernardeschi.

Jorginho si riscatta dal dischetto

Mancini allora è ripartito provando ad aumentare il grado di fantasia, inserendo Bonaventura per Pellegrini, ma è stato ancora Lewandowski a strappare gli applausi dei circa quattromila polacchi presenti, con una mezza rovesciata alta di poco che sfiora il raddoppio. La mossa del Ct allora è obbligata: Belotti per Balotelli uscito in un mix di fischi e applausi, dopo un'ora ampiamente insufficiente. Poi è la volta di Chiesa per Insigne, al 70'. I nuovi entrati hanno portato la vivacità che serviva: Bonaventura con gli inserimenti, Belotti con la lotta, mentre Chiesa ha il merito, al primo pallone toccato, di guadagnarsi il rigore. A stendere il viola è stato un ex fiorentino, Blaszczykowski, che prende pallone e gamba, un intervento al limite del regolamento che il tedesco Zwayer ha giudicato falloso. Sul dischetto al 33' è andato Jorginho spiazzando Fabianski, riscattando l'errore e dando linfa ad una prima che sarebbe altrimenti stata da dimenticare, per lui e per l'allenatore.