Mancini difende Balotelli, ma contro il Portogallo lo spedisce in tribuna

Il Ct rinuncia all'attaccante del Nizza dopo i fischi rimediati contro la Polonia. Poi difende la sua Nazionale: "Le critiche? Non mi preoccupo più di tanto"

di Redazione Tiscali Sport

Prima lo difende, poi lo spedisce in tribuna. E' questa la strategia di Roberto Mancini per difendere la scelta di puntare su Mario Balotelli per l'attacco azzurro. "Uno può anche giocare male quando entra in campo", ha detto il Ct azzurro dopo la prestazione mediocre di SuperMario contro la Polonia e la pioggia di fischi ricevuti al momento del cambio con Belotti. Per la sfida contro il Portogallo, la seconda gara della UEFA Nations League, "Balo" andrà in tribuna. Un modo per evitare all'attaccante azzurro, in evidente ritardo sullo stato di forma (come confermato dallo stesso Mancini), altre critiche e relative polemiche. "Io sono forte e voi?", aveva replicato "Balo" su Instagram citando, con tanto di foto, l'attore statunitense Denzel Washington.

Mancini: "Le critiche? Non mi preoccupo più di tanto"

Ma Balotelli è solo un esempio della brutta Italia scesa in campo contro la Polonia. Roberto Mancini ovviamente difende la sua Nazionale. "Vogliamo fare un ottimo girone - ha detto il selezionatore azzurro - e poi arrivare primi in classifica per andare agli Europei. In Nations League non vorremmo arrivare terzi, anche per il problema del sorteggio, l'obiettivo è di cercare di vincere". "Le critiche? Ognuno la vede come vuole, e non mi preoccupo più di tanto. Sono abbastanza cosciente che in una gara ci siano degli errori, ma anche cosa si può fare e se ci sono state cose più o meno buone. Non è una grande preoccupazione".