"Kean è della Juve e il gregge applaude. Barella e Verratti no"

Esaltazione mediatica per il giovane attaccante italo-ivoriano che segna e parla di "ius soli". Ma per Maurizio Pistocchi la maglia bianconera è determinante

'Kean è della Juve e il gregge applaude. Barella e Verratti no'
di Redazione Tiscali Sport

Lo dice Maurizio Pistocchi, ma lo pensano in tanti. Perché dopo la vittoria dell'Italia per 2-0 sulla Finlandia si parla solamente di Moise Kean? Forse perché "è della Juve, e il gregge applaude", il pensiero del giornalista di Mediaset. Forse perché la politica deve entrare a tutti i costi nel calcio e il giovane attaccante italo-ivoriano diventare un simbolo della battaglia per lo "ius soli". E proprio Kean non si è sottratto al rapido passaggio dal calcio giocato alla politica. "Che cosa penso di questa questione della cittadinanza? Dispiace - ha detto Kean -, siamo tutti nello stesso Paese e se viviamo qui dobbiamo essere tutti trattati da italiani". E' il suo legittimo pensiero e va rispettato.

Barella e le dediche a Gigi Riva

L'esaltazione mediatica di Kean ha oscurato le lodi (doverose e dovute) per la prestazione di Nicolò Barella, autore del gol che ha sbloccato la prima gara degli azzurri di Mancini nel gruppo J delle qualificazioni europee. Il ragazzo sardo non parla di politica ma non perde occasione per citare il suo mito Gigi Riva, l'uomo che ha realizzato più reti con la maglia dell'Italia (35 in sole 42 gare). "Un pensiero ad emulare la storia di Riva a Cagliari l'ho fatto ma adesso non so quale è il mio futuro e quale sarà la mia carriera", ha detto prima della gara con la Finlandia.

"Kean è della Juve e il gregge applaude"

Ma tornando nel campo prettamente calcistico Pistocchi mette in evidenza un aspetto non secondario: Kean gioca nella Juve, Barella è cresciuto e gioca nel Cagliari. "L’Italia batte a fatica la Finlandia, gioca una partita dignitosa, non entusiasma - scrive il giornalista su Twitter -. Per vendere il prodotto esaltano Kean, un ragazzo che è cresciuto tanto, e ha qualità, ma è solo una promessa. Però è della Juve, e il gregge applaude. Mentre Verratti e Barella, PSG e Cagliari, no".