Pochi italiani in campo? Mancini convoca Zaniolo, che non ha mai giocato in serie A

Il Ct inserisce in lista il 19enne della Roma: "E' stato finalista agli Europei e ha qualità". Punta sul ritorno di Belotti e non esclude di richiamare De Rossi

Pochi italiani in campo? Mancini convoca Zaniolo, che non ha mai giocato in serie A
TiscaliNews

"Mai così pochi italiani in campo, è il momento più basso". Roberto Mancini lancia l'allarme e cerca di rifondare una Nazionale depressa dopo la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018, vinti dalla Francia. Il problema del "Mancio" è che se gli italiani non giocano con le maglie dei loro club difficilmente avranno l'esperienza per affrontare gare di livello internazionale. "C'è bisogno che giochino, specie i giovani, ci vuole più coraggio. Speriamo che con il tempo abbiano più spazio", ha tuonato il Ct azzurro.

La convocazione di Nicolò Zaniolo

In assenza di un vasto bacino di "convocabili", Mancini ha inserito nella lista dei 31 azzurri chiamati per il doppio impegno in Nations League (venerdì 7 contro la Polonia e lunedì 10 contro il Portogallo) Nicolò Zaniolo. Chi? Il 19enne centrocampista della Roma, arrivato in giallorosso insieme a Santon all'interno dell'affare Nainggolan. Zaniolo è stato convocato in Nazionale senza aver mai giocato in Serie A e con sole 7 presenze in Serie B con la maglia dell'Entella nella stagione 2016-2017. Un azzardo o forse una necessità per il "Mancio" che cerca di guardare avanti. "Ho chiamato Zaniolo anche se non ha giocato mai in A perchè è un Under 19, è stato finalista agli Europei e ha qualità: a 19 anni si deve giocare nella massima serie, serve più coraggio, anche in futuro faremo convocazioni allargate per conoscere anche altri giovani".

La porta per De Rossi è sempre aperta

Largo ai giovani quindi, ma senza dimenticare i campioni più esperti. Il Ct azzurro non ha escluso però che possa essere richiamato anche un veterano come Daniele De Rossi. "Ci ho parlato, è uno dei nostri giocatori più esperti che non ha bisogno di essere valutato da vicino - ha detto Mancini -. Se servirà chiamarlo per una gara decisiva lo chiameremo, lui a disposizione. Se vale anche per Buffon? Vale per tutti i giocatori che giocano".

Belotti-Balotelli-Zaza: l'attacco da ricostruire

Mancini ha parlato anche del reparto offensivo sul quale vuole puntare. Il primo nome è quello del bomber del Torino, Andrea Belotti, poi SuperMario Balotelli e Simone Zaza. "Mi aspetto che torni quello di un anno fa, quello che faceva tanti gol prima degli stop per infortunio - ha detto. Balotelli? E' tornato a giocare dopo tre turni di squalifica, non sarà al 100% ma credo stia abbastanza bene. Se è dimagrito? 8-9 grammi. Spero che torni a giocare con continuità anche Zaza".

A centrocampo si lavora su Benassi e si aspetta Verratti

Tante incognite anche nel reparto di centrocampo in cui mancherà ancora Marco Verratti. "Spero di chiamarlo alla prossima, può essere molto utile", ha detto Mancini. Si rivede Benassi, tre gol finora con la maglia della Fiorentina: ''Lo seguiamo da tempo e comunque ha giocato in tutte le rappresentative nazionali". "Ha ragione Mancini, ci vuole coraggio per mandare in campo i giovani. Stramaccioni lo ebbe quando mi fece esordire a 18 anni con l'Inter, ha detto Marco Benassi. ''Al Torino - ha aggiunto il centrocampista della Fiorentina - stetti due mesi in panchina per una questione di modulo e due anni fa, alla fine della scorsa stagione, mi dissero che non c'era  più spazio, non so se per un fatto tecnico o di età. Comunque sia decisi allora di cambiare squadra e ho avuto ragione". C'è poi lo juventino Bernardeschi. "Non escludo di impiegarlo anche a centrocampo dove abbiamo adesso qualche difficoltà per lo scarso impiego dei vari Pellegrini, Cristante, Gagliardini e non solo", ha detto il Mancio.