"Sbagliai a dimettermi. Italia fuori dai Mondiali? Sconfitta sportiva, ma Figc sana"

L'ex presidente federale difende la sua gestione: "Quante federazioni sono state azzerate dopo insuccessi sportivi?"

'Sbagliai a dimettermi. Italia fuori dai Mondiali? Sconfitta sportiva, ma Figc sana'
TiscaliNews

Il futuro ha il volto di Gabriele Gravina, il passato quello di Carlo Tavecchio. Ma l'ex presidente della Figc non ci sta a passare per l'uomo che ha contribuito alla clamorosa eliminazione dell'Italia dai Mondiali in Russia. Dal tragico pareggio per 0-0 con la Svezia che ha condannato l'Italia di Ventura sono successe tante cose in Federazione. La gara è stata giocata il 13 novembre 2017, Tavecchio si è dimesso una settimana dopo e le elezioni per nominare il presidente federale fissate per il 29 gennaio 2018 si sono concluse con  l'intervento del Coni guidato da Giovanni Malagò e il doppio commissariamento di Federazione e Lega Serie A. Ora, il 22 ottobre, le nuove elezioni con un unico candidato: Gabriele Gravina, l'ex presidente della Lega Pro.

"Sbagliai a dimettermi al posto di altri"

Ma per Carlo Tavecchio è anche il momento per togliersi qualche sassolino o ribadire le cose già dette subito dopo il flop azzurro. "Gravina è un uomo di esperienza", il pensiero dell'ex presidente federale. Ma a Tavecchio bruciano ancore le dimissioni presentate nel novembre 2017. "Un mero atto politico, ho chiesto le dimissioni al Consiglio, ma nessuno le ha rassegnate. Siamo arrivati a un punto di grandi speculazioni", disse allora. "Sbagliai a dimettermi al posto di altri. Me ne andai prendendo una decisione etica ma istintiva, mentre il commissario Gian Piero Ventura e il team manager Gabriele Oriali se ne stavano al loro posto", spiega oggi in una intervista a La Verità.

La frenesia del Coni di mettere le mani sulla Federcalcio

C'è poi il 29 gennaio 2018, il giorno dell'assemblea convocata da Tavecchio per eleggere il nuovo presidente, il giorno del "golpe di Malagò". "E' stato fatto il più grande errore dal punto vista politico della Federazione - ha detto al blog Graffisulpallone.com -. In quella data si doveva eleggere il mio successore e non sarebbe stata concessa nessuna possibilità di ingerenza da parte del Coni. Con l'operazione delle mie dimissioni, avendo io convocato l'assemblea per quella data, avevo in precedenza stoppato quella voglia, quella iniziativa, quella frenesia del Coni di mettere le mani sulla Federcalcio".

Gli ottimi risultati ottenuti dalla Figc targata Tavecchio

Ma Tavecchio difende a spada tratta il suo operato e rivendica i suoi successi oscurati dal flop Mondiali. "Quante federazioni avrebbero dovuto essere azzerate dopo insuccessi sportivi?", domanda l'ex presidente. Il concetto espresso più volte da Tavecchio è che anche se c'è stata una durissima sconfitta "sportiva" con la Svezia la Federazione ha ottenuto ottimi risultati. Quali? "I 4 posti per le italiane in Champions League che valgono 150 milioni. L'inserimento del board Fifa e Uefa di dirigenti italiani come Evelina Christillin e Michele Uva", ricorda. E ancora "L'Europeo Under 21, le 4 partite a Roma per l’Europeo e il Var", ma soprattutto "una grossa liquidità". "Chi consegnerà al prossimo presidente una liquidità disponibile di 100 milioni di euro?", domanda Tavecchio.