C'è Insigne: il Napoli batte la Fiorentina e aggancia la Juve. Super Samp, disastro Inter a Parma

La squadra guidata da Ancelotti riscatta la pessima prova contro la Samp. Blucerchiati a valanga sul Frosinone. Spalletti e i nerazzurri in crisi

Lorenzo Insigne in azione tra i giocatori della Fiorentina (Ansa)
Lorenzo Insigne in azione tra i giocatori della Fiorentina (Ansa)
TiscaliNews

Quando il tabellino dice tutto: 10' Fabio Quagliarella, 47' Gianluca Caprari, 54' Gregoire Defrel, 83' Dawid Kownacki, 86' Gregoire Defrel. Tutti blucerchiati i gol della partita che chiude il sabato degli anticipi della quarta giornata di Serie A. Partita senza storia, quella contro il Frosinone. Dopo il pareggio fallito da Salamon i liguri sono dilagati. Ora attendono il recupero contro la Fiorentina. 

Il riscatto di Ancelotti

Ci voleva un gran Napoli per battere un'ottima Fiorentina. E così è stato. Il gol di Lorenzo Insigne al '79 regala vittoria, riscatto e punti preziosi alla squadra guidata da Carlo Ancelotti. Era necessaria una risposta convincente dopo la brutta sconfitta subita dalla Sampdoria. Sono tre vittoria in quattro giornate, anche se i partenopei hanno sprecato molto e sofferto ad imporsi sui viola, tonici e pericolosi in diverse occasioni. Ora Ancelotti aspetta la risposta della capolista Juve, impegnata domenica con il Sassuolo secondo in classifica. 

Inter, cronaca di un disastro

E adesso? E' crisi, e che sia crisi lo dicono le statistiche, sempre impietose. L'Inter di Spalletti incappa nella sconfitta in casa contro un Parma ben chiuso dietro e capace di velocissime e pericolose ripartenze. E secondo le statistiche sono quattro punti in quattro giornate di campionato. Malissimo. Un'emorragia. La squadra di Spalletti fa girare bene la palla, crea tanto, ma fatica a concludere a rete e quando lo fa spreca tantissimo. Basta un colpo solo, spettacolare e micidiale, a Federico Dimarco, interista e con cartellino di proprietà dell'Inter, per affondare al 79' la barca di Luciano Spalletti già sulle gambe e meno incisiva che nell'ottimo primo tempo. Eppure, dopo una prima sortita pericolosa, la retroguardia nerazzurra sembrava aver preso le misure del velocissimo e temuto Gervinho, autore di una gran discesa con tiro parato da Handanovic e azione poi fermata per fuorigioco. Un voglioso Candreva, la classe di Perisic, la grinta di Nainggolan, la buona volonta di Keita e Dalbert non bastano. Molti tiri, ma imprecisi o ribattuti dall'arcigna difesa del Parma, specie nell'assalto finale, quando l'Inter mette rabbia sulle gambe molli per cercare di pareggiare il gol preso. Ma il pari non arriva. Arriverà presto il Tottenham, mentre le rivali dirette, dalla Juve in giù, minacciano di scappare via verso la vetta della classifica già entro domani.