La Juve è Campione d'inverno. Il Napoli non molla, il Milan in crisi nera e la Lazio ne approfitta

I rossoneri, sconfitti in casa dalla Fiorentina, perdono il quarto posto. Sorridono le due genovesi

La Juve è Campione d'inverno. Il Napoli non molla, il Milan in crisi nera e la Lazio ne approfitta
TiscaliNews

La Juventus si candida Campione d'Inverno con due partite d'anticipo grazie ai tre punti guadagnati in serata nel big match contro la Roma. Il Napoli non molla e batte in casa, anche se a fatica e di misura, la Spal. La Fiorentina, invece, sbanca San Siro con un gol di Chiesa, conquista la prima vittoria stagionale in trasferta e decreta crisi nera per il Milan di Gattuso, che rimane al palo a 27 punti e perde il quarto posto. Ad approfittarne è la Lazio vittoriosa in casa con il Cagliari nell’anticipo di tarda mattinata.

La diciassettesima giornata di campionato, che si gioca tutta in una sola giornata per le festività, di natalizio non ha di certo il clima visto che molte partite hanno finali da cardiopalma, con porte centrate nei minuti di recupero, ribaltamenti di risultati, gol annullati con inevitabili code polemiche. 

Ecco i risultati: Lazio- Cagliari 3-1; Milan-Fiorentina 0-1; Napoli-SPAL 1-0; Udinese-Frosinone 1-1; Genoa-Atalanta 3-1; Empoli-Sampdoria 2-4; Sassuolo-Torino 1-1; Chievo-Inter 1-1; Parma-Bologna 0-0; Juventus- Roma 1-0.

Juventus da record

Una Juventus da record chiude la giornata con la vittoria sulla Roma e si candida Campione d'Inverno con due giornate d'anticipo, salendo a 49 punti, ben otto di vantaggio sul Napoli. La partita non è mai stata messa in discussione e i bianconeri l'hanno dominata anche sul piano fisico. A sbloccare il risultato ci ha pensato al 35' del primo tempo il croato Madzukic di testa su cross di De Sciglio. Ma la Juve aveva già avuto tre nitide occasioni da rete alle quali si era opposto Olsen. Nonostante il vataggio sono sempre i bianconeri a condurre la partita e a macinare calci d'angolo e aziaoni da gol. In praticolare, Cristiano Ronaldo ce la mette tutta in un duello totale contro Olsen: lo svedese gliele prende tutte, di testa e di piede, da vicino e da lontano. Al Cristiano Ronaldo non rimane che scalciare il palo: Allegri ha già detto che in una delle prossime due partite lo farà riposare. Sul finale annullata rete a Douglas Costa, con l'ausilio del Var.

La Lazio festeggia il quarto posto

Si parte a mezzogiorno e mezza con l’anticipo tra Lazio e Cagliari. Dopo un digiuno di vittorie che in campionato durava da cinque turni (più due in Europa League), Simone Inzaghi festeggia la panchina numero 100 grazie al 3-1 sul Cagliari, risultato che gli sta anche stretto, per quello che ha mostrato il campo. E può festeggiare anche per Milinkovic, 'ritrovato' grazie al gol dopo un periodo no. La squadra di mister Maran ha fatto vedere davvero poco all'Olimpico (Faragò ed il portiere Cragno i migliori in rossoblù) e nel torneo in corso manca i tre punti dal 28 ottobre, quando aveva battuto il Chievo.

Nonostante il finale thrilling per il rigore, giusto, assegnato al Cagliari con intervento del Var (gomitata di Bastos a Joao Pedro e da quest'ultimo trasformato), il risultato non è mai stato in discussione, né gli ospiti hanno mai dato la sensazione di poter rovesciare le sorti dell'incontro, nemmeno dopo i cambi di Maran ad inizio ripresa, con l'ingresso di Pajac e Faris per Klavan e Cerri. Le reti di Milinkovic al 12' e di Acerbi al 23' hanno ben presto reso tutta in salita la trasferta dei sardi, troppo molli in difesa e confusionari a centrocampo.

Napoli, minimo sforzo ma che paura nel finale

Il Napoli di Carlo Ancelotti conquista la vittoria al San Paolo con la Spal, battuta 1 a zero. A segnare di testa sul finire del primo tempo è lo spagnolo Albiol che insacca la palla battutain calcio d'angolo da Mertens. Vittoria con il minimo sforzo ma anche con qualche patema nel finale visto che per due volte è il portiere Meret a fare il miracolo e a salvare il risultato: su Plaoschi (46') respingecoi pugni e un minuto dopo sul colpo di testa di Fares. Il San Paolo applaude il suo portiere e tira un sospiro di sollievo. 

Il figlio d'arte Federico Chiesa segna a San Siro.

Crollo Milan e caso Higuain

Fa un certo effetto il risultato di San Siro con il Milan sconfitto in casa dalla Fiorentina e privato del quarto posto dalla Lazio. la squadra di Rino Gattuso attacca nel primo tempo ma Lafont para tutto. Nella ripresa arriva il gol-partita di Federico Chiesa che rilancia le aspirazioni dei Viola. Ancora a secco il Pipita: per Higuain quella di oggi è l'ottava partita senza gol e inevitabilmente nel dopo partita si parla di lui. Ecco cosa dichiara Gattuso: " Higuain è un giocatore che gioca nel Milan, sta attraversando un momento difficile, finché è qui va aiutato". L'allenatore non esclude un addio al bomber che, come vuole 'radiomercato', intravede uno scambio con Morata del Chelsea. Gattuso non si nasconde e ammette il momento no: "E' un momento complicato, oggi eravamo in emergenza, la sconfitta brucia. Abbiamo perso un po' di brillantezza e oggi abbiamo avuto anche un po' di sfortuna. Abbiamo subìto un tiro in porta e un gol. E' un momento no, bisogna restare lucidi e non andare alla ricerca di colpevoli". L’unica notizia per rendere meno triste il Natale rossonero è il ritorno in campo di Andrea Conti: non giocava un match ufficiale in prima squadra dall’agosto del 2017.

Le due genovesi sorridono

Le due genovesi sorridono: lo fa il Genoa in casa battendo l’Atalanta e lo fa la Sampdoria a Empoli, in una partita molto combattuta e risolta nel finale da una doppietta di Caprari, appena entrato e in gol dopo 30 secondi. Sampdoria-Empoli finisce 4-2 e ha un finale pirotecnico 4-2. Dopo i gol di Ramirez (41') e Quagliarella (69') è Caprari a mettere la sua firma sulla vittoria dei blucerchiati con una doppietta nel finale (87' e 91'). Ai toscani non bastano le reti di Pasqual (11') su rigore e di Caputo (76') per evitare la sconfitta. La Samp vola così al sesto posto con 26 punti davanti alla Fiorentina e a una sola lunghezza dal Milan.

In quanto al Genoa, vince in casa contro l'Atalanta per 3 a 1. Prima gioia per l'allenatore Prandelli e ritorno amaro al Ferraris per il grande ex Gasperini. A segno il solito Piatek, che provoca l'autogol di Toloi (51') e dopo la rete di Lazovic (67') mette in cassaforte i tre punti con il gol del 3-1 (88'). L'Atalanta sbaglia un rigore nel primo tempo con Ilicic e trova il momentaneo pareggio sempre dagli 11 metri con Zapata (55') ma capitola nel finale.

Pareggio per il Torino e per la sfida salvezza

Finisce invece in un pareggio per 1-1 la sfida tra Sassuolo e Torino: Brignola risponde nel recupero a Belotti, poi il possibile gol-vittoria di Iago Falque viene annullato per fuorigioco dopo un lungo consulto col Var che scatena anche qualche polemica nel post partita. Finisce 1-1 anche la sfida salvezza tra Udinese e Frosinone con il gol di Mandragora (32') e quello su rigore di Ciano (61').

Beffa finale per l'Inter 

Beffa finale per l’Inter fermata dal fanalino di coda della serie A, quel Chievo che agguanta il pari al 91’ con l’eterno Pellissier e che si porta a quota 5 punti. I nerazzurri si erano portati in vantaggio al 39’ del primo tempo con il croato Perisic che finalmente sembrava essere ritornato a buoni livelli. Il prossimo avversario dell’Inter è il Napoli e lì si capirà qual è il reale stato di forma dei nerazzurri.

Pari a reti inviolate tra Parma e Bologna. Un derby emiliano spento con poche occasioni da gol.