[Il caso] Acerbi: risposta da uomo di calcio. Che caduta di stile per il Milan

Il difensore della Lazio: "Basta polemiche, ci rivedremo sul campo". Per la società rossonera la maglia esibita come trofeo è solo un "gesto innocente"

di Redazione Tiscali Sport

In altri tempi e con giocatori come Paolo Di Canio o il "Cholo" Simeone, la beffa della maglietta della Lazio donata e usata come trofeo sotto la curva milanista si sarebbe conclusa forse con meno polemiche social e con un confronto più deciso negli spogliatoi. Francesco Acerbi, vittima involontaria dell'esultanza antisportiva di Bakayoko e Kessie dopo la vittoria del Milan che può valere la Champions League, scegli una strada diversa. Il difensore posta su Twitter la foto dell'abbraccio con Bakayoko e "cinguetta": "Basta polemiche, ci rivedremo sul campo". Un messaggio da vero "uomo di calcio", che sa che certi comportamenti o torti subiti si possono e forse si devono regolare solo sul terreno di gioco.

Chiesta l'applicazione della prova tv

Mentre Acerbi attende l'appuntamento in campo, fissato per il 24 aprile nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, il capo della Procura federale della Figc, Giuseppe Pecoraro, ha deciso di inviare al giudice sportivo la segnalazione per l'applicazione della prova tv sul comportamento di Bakayoko e Kessie. E proprio Tiemouè Bakayoko ha già recitato il suo mea culpa. "Ho massimo rispetto per te - ha detto il francese ad Acerbi -. E' vero, il nostro è stato uno sfottò, ma non c'era malizia: non volevamo assolutamente offendere te e la tua squadra".

Per il Milan è un "gesto innocente"

E il Milan? La società rossonera minimizza. "Bakayoko ha raggiunto i compagni sotto gli spalti con la maglia di Francesco Acerbi, avendo poco prima sportivamente effettuato lo scambio di casacche e l'ha mostrata per pochi secondi (insieme a Franck Kessie) al pubblico nel solo intento di celebrare una vittoria importante senza finalità di scherno, né intenti aggressivi o anti-sportivi: un’innocente, ingenua risposta allo scambio amichevole di tweet con Acerbi nei giorni che avevano preceduto la gara", recita il comunicato del Milan. "Sia Tiémoué che Franck si sono pubblicamente scusati con lui. E come gesto innocente lo ha del resto, lucidamente, interpretato anche lo stesso Direttore Sportivo della Lazio, Igli Tare", c'è scritto nella nota.