Dea mortale e Torino distrutto per 7-0. Vincono Milan e Bologna, nessuna rete tra Fiorentina e Genoa

I rossoneri rischiano ma passano. Terza vittoria consecutiva. Sinisa aggancia il Toro, i ferraresi si fermano di nuovo, Ilicic show

Ilicic (tre gol per lui) attorniato dai compagni (Ansa)
Ilicic (tre gol per lui) attorniato dai compagni (Ansa)
TiscaliNews

Passeggiare sull'avversario. Stritolandolo. E' quello che ha fatto un'ispiratissima Atalanta in casa del Torino. Una super Dea non ha avuto alcuna pietà dei granata, dominati per tutta la gara fino a vedersi infliggere la peggiore sconfitta casalinga della loro storia. Toro "matato" e nervoso che ha finito la partita in nove uomini, tra la furia dei tifosi. Mazzarri torna negli spogliatoi coi lividi, Gasperini con l'aggancio alla Roma al quarto posto. Notte spettacolare per i bergamaschi con le tre reti segnate da Ilicic (17' del primo tempo, 8' e 10' del secondo), il rigore di Zapata (al 46' della prima frazione) e la doppietta di Muriel (altro rigore al 41' del secondo tempo, poi a segno due minuti dopo). 

Zero a zero e noia

Reti inviolate, gara a fasi alterne con improvvise fiammate ed errori clamorosi. Il risultato è un pari a reti inviolate nella sfida al Franchi tra Fiorentina e Genoa. Chi ha da rimproverarsi di più è il Genoa, che ha sprecato la più grande palla gol della gara con Pinamonti, ipnotizzato da Dragowski, il migliore in campo per distacco. Genoa che aveva fallito anche un calcio di rigore, nel primo tempo, con Criscito. La Viola si ferma dopo due vittorie consecutive e deve ringraziare l'imprecisione dei liguri e la bravura di Dragowski che para il rigore di Criscito, evita l'autogolo di Milenkovic, salva su Biraschi e Pinamonti. 

Derby emiliano ai felsinei

Il Bologna espugna per 3-1 il Paolo Mazza di Ferrara e si aggiudica il derby emiliano. Dopo l'1-1 del primo tempo con Petagna ad aprire le marcature al 23' e Vicari a rimediare un minuto dopo, i felsinei vanno in in vantaggio al 14' della ripresa con Barrow, al primo gol con la maglia rossoblu. Al 63' Poli chiude la gara da distanza ravvicinata. Sinisa Mihajlovic e i rossoblu agganciano il Torino a quota 27 punti, Semplici e i ferraresi sprofondano in classifica e interrompono la loro ripartenza dopo la vittoria a Bergamo.

Milan sudore e grinta

Con fatica, tanta fatica, un modesto Milan non entusiasmante ma concreto passa a Brescia e conquista per la prima volta in questo campionato la terza vittoria consecutiva, che vale la zona Europa col momentaneo sesto posto: prima la squadra di Pioli vede i sorci verdi, rischiando più volte di capitolare poi però ci pensa ancora Ante Rebic, più che mai uomo della provvidenza, dopo essere già stato giustiziere dell'Udinese.

Brescia in basso

Dall'altra parte, piange lacrime sempre più amare il Brescia che langue nelle zone bassissime e che avrebbe meritato addirittura il successo. Parte forte il Milan che, con una conclusione di Kessié, trova un angolo. Le proteste di Ibrahomvic per un presunto fallo di mano in area di Dessena si sciolgono nella decisione (corretta) dell'arbitro di lasciare proseguire e dopo che Torregrossa costringe al fallo da giallo Kjaer - preferito a Musacchio - il Brescia prova a farsi vedere prima con una punizione di Tonali sulla quale Cistana non trova la deviazione, poi con un cross basso di Sabelli sul quale Donnarumma esce con i pugni. E' un buon momento per la squadra di casa, ma comunque il Milan a fare la partita e al 19' c'è una grande occasione per Ibrahimovic che, di testa, su cross, prova metterla all'incrocio: ottimo intervento di Joronen.

Le proteste

Partita equilibrata. Che si scuote alla mezz'ora per le proteste del Brescia per un mancato giallo a Kjaer (già ammonito) per un altro fallo su Torregrossa lanciato in contropiede, per una palla gol capitata a Torregrossa di testa su corner di Tonali (palla fuori di poco) e per una parata di Donnarumma che salva letteralmente sulla linea di porta una zuccata di Ayé sul secondo palo. Ma ha del clamoroso il gol che si mangia Ibra che dalla linea dell'area piccola, indisturbato, calcia fuori su cross di Hernandez. Finisce dopo 1' di recupero un primo tempo che ha regalato emozioni a uno stadio in sold out per la prima volta in stagione.

La ripresa

La ripresa vede il Brescia partire fortissimo e al 7' Torregrossa va vicino al gol con una prodezza in semirovesciata su sponda aerea di Ayé: la palla finisce fuori di pochi centimetri. E' sempre Brescia, che al 9' si vede annullare un gol per fuorigioco: gran parata di Gigi Donnarumma su conclusione di Bisoli, sulla respinta del portiere palla a Tonali che fa partire un tiro deviato in rete da Torregrossa, in off side appunto. Milan alle corde e al 13' Tonali sfiora il palo. Pioli prova a cambiare a cambiare qualcosa, fuori Leao dentro Rebic, ma e' un Milan piccolo quello che vede Gigi Donnarumma essere decisivo altre due volte, tra il 14' e il 16', su Torregrossa.

I rossoneri respirano

Passa la buriana, i rossoneri ricominciano a respirare e al 19' un diagonale di Calanhoglu termina sul fondo. Una boccata d'ossigeno che al 26' porta al gol partita: lancio di Calhanoglu per Ibrahimovic, cross basso dello svedese e in area colpisce Rebic. Il Brescia sembra accusare il colpo ma al 30' trova un nuovo guizzo: stavolta con Ndoj che peroò si fa parare una sorta di rigore in movimento. Il tempo di vedere una rete di Castillejo annullata per fuorigioco di Ibrahimovic e una traversa di Hernandez e arrivano i titoli di coda: il Milan non è un gran Milan, ma va.