Inter in crisi ma Spalletti si difende: "I giocatori mi seguono". Icardi contro i tifosi

Il tecnico nerazzurro: "Non sono sotto esame. Cosa ci manca? Qualcosa nella lotta, gli altri lottano più forte di noi". Il duro post del capitano

di Redazione Tiscali Sport

Sorride solo la classifica con il terzo posto stabile. Ma l'Inter è sempre più in crisi e l'esperienza di Luciano Spalletti in nerazzurro dovrebbe concludersi a giugno o forse prima. Nonostante le smentite di rito da parte di Marotta ("Queste voci sono solo gossip") e della dirigenza interista, le indiscrezioni sull'arrivo di Antonio Conte sulla panchina si moltiplicano. Ma l'allenatore pugliese è stato chiaro: prima di giugno non accetterà nessun incarico. Anche la soluzione interna, Esteban Cambiasso, invocata dai tifosi per ora sembra solo una ipotesi.

"Gli altri lottano più forte di noi"

E allora, dopo un mercato di riperazione "congelato", si va avanti con Luciano Spalletti. Con il Bologna è arrivata la seconda sconfitta consecutiva in campionato, la terza se si considera la Coppa Italia (eliminazione ai rigori con la Lazio). Ma Spalletti è costretto a ostentare serenità. "Non sono sotto esame, anche perché la squadra mi segue ancora - ha detto il tecnico -. Gli attestati di stima servono a chi è in bilico, nel mio lavoro quotidiano non cambia nulla. Cosa ci manca? Qualcosa nella lotta, gli altri lottano più forte di noi. Ma i fischi sono giusti, quando si paga il biglietto è giusto ritenere di meritare qualcosa di differente, specie se la squadra si chiama Inter".

"Se non hai un carattere forte non riesci a reagire"

I problemi dell'Inter sono in realtà sempre i soliti: la dipendenza dai gol di Icardi, i malumori di Perisic e Nianggolan e la mancanza di carattere (denunciata proprio da Spalletti). "Siamo intimoriti, ci creiamo dei problemi facilmente. Se non hai un carattere forte come la storia del club e lo stadio, non riesci a reagire. E forse da questo punto di vista noi non abbiamo il massimo". Anche perché Icardi e compagni le opportunità le hanno avute, sprecandole. ''Il gioco non è stato fluido ma abbiamo avuto occasioni pulite, tre pulitissime, e in questi caso se il primo episodio ti gira a favore tutto diventa più facile. Ranocchia centravanti? Niente di particolare, abbiamo cercato di sfruttare la sua fisicità ma non ci siamo riusciti''.

Il duro post di Icardi contro i tifosi

Ma i tifosi sono sul piede di guerra e non risparmiano nessuno, compreso Mauro Icardi. Il capitano dell'Inter chiede il rinnovo del contratto alla società, ma non segna da sei giornate (su azione addirittura dal 29 ottobre) e contro il Bologna ha fatto una prestazione mediocre. Ma il capitano non gradisce le critiche dei suoi tifosi. Su Instagram ha scritto: "Se non la ami quando perde, non amarla quando vince'', con riferimento all'inno dell'Inter (Pazza Inter amala). ''Accetta volentieri le difficoltà e gli ostacoli come passi importanti sulla scala del successo'', prosegue poi Icardi sul suo profilo. Parole a cui si aggiungono quelle di Wanda Nara, moglie e agente di Icardi, a Tiki Taka: "Mauro ha sempre dato il massimo, ha fatto tanti gol e i conti si fanno alla fine. Come capitano è il primo che sta male per la situazione".