Lazio vera anti-Juve: Immobile e Milinkovic ribaltano l'Inter. I bianconeri vincono senza CR7 e volano in vetta

All'Inter non basta Young, i biancocelesti sono a un punto dalla capolista. Mertens rilancia il Napoli e lo porta verso l'Europa, il Cagliari non riesce più a vincere

TiscaliNews

Nel posticipo domenicale, big match della 24esima giornata, la Lazio sorpassa l'Inter e si porta al secondo posto a -1 dalla Juventus capolista: è lei la vera anti-Juve.

Notte magica all'Olimpico nella prima vera sfida scudetto. A festeggiare è Simone Inzaghi, ammonito a pochi minuti dalla fine per proteste. La Lazio non perde dal 25 settembre, girone di andata contro i nerazzurri, con una sequela positiva di partite positive arrivata alla numero 19. A iniziare la ribalta del risultato è Ciro Immobile che segna il suo 26esimo gol personale in serie A e pareggia sul vantaggio interista firmato da Young. A determinare il risultato finale (2-1) è Sergej Milinkovic che segna l'allungo e porta i biaconcelesti appena sotto la vetta. La classifica dice che la Juve è in cima a 57, seguita dalla Lazio a 56 mentre l'Inter con 54 scivola al terzo posto. 

La Juve batte il Brescia

La Juve fa il suo dovere senza strafare battendo un Brescia in dieci per un'ora e guarda dall'alto la sfida serale tra Lazio e Inter, che designerà la sua principale antagonista per la corsa scudetto. Dybala e Cuadrado fanno ripartire i bianconeri mentre diventa incandescente la volata per l'Europa perché il Verona pareggia a Udine e viene raggiunta al sesto posto a 35 punti dal Parma che rispolvera Gervinho che segna il gol decisivo contro un Sassuolo che non sfrutta molte occasioni. Riparte il Napoli, che dopo il ko di Lecce vince a Cagliari con un gol di Mertens e si riporta a due lunghezze dalla zona Europa. Il risultato più eclatante lo raccoglie la Fiorentina che riscatta un lungo periodo grigio travolgendo in trasferta la Sampdoria 5-1 con doppiette di Vlahovic e Chiesa. Per la Samp di Ranieri è un ko disastroso perché le vittorie del Lecce e del Genoa alzano la quota salvezza.

Si sente l'assenza di Ronaldo e la Juve svolge il suo compitino all'inizio con poca fluidità, ma la pratica viene archiviata contro un Brescia falcidiato dalle assenze, a cui si aggiunge l'infortunio di Alonso che promuove il terzo portiere Andrenacci. Ma l'aiuto decisivo lo confeziona Ajè che rimedia due gialli in 3', lascia il Brescia in dieci al 37' procurando la punizione che Dybala trasforma con un colpo di biliardo e poi bacchetta i tifosi per i fischi precedenti. Ma la superiorità numerica, gli attacchi in massa a lungo non sortiscono effetto fino al raddoppio di Cuadrado, che da' più serenità alla squadra che colpisce un palo con Betancourt e una traversa con Dybala. Sarri puo' essere contento per i tre punti e il ritorno in campo del lungodegente Chiellini, ma deve incassare anche un infortunio di Pjanic che potrebbe avere conseguenze.

Verona solo pari a Udine

Si infiamma la corsa per l'Europa League col Verona che però si deve accontentare del pari in casa dell'Udinese. E' il nono risultato utile consecutivo, che corrisponde all'equilibrio in campo coi friulani che attaccano di piu' ma sono dei veneti le migliori occasioni con Kumbulla e Zaccagni. Continua a salire imperiosamente il Parma, che agguanta il Verona, vincendo il derby col volitivo Sassuolo che le prova tutte per recuperare. Gli ospiti sfoggiano azioni in contropiede micidiali e Cornelius cucina per Gervinho un assist che non puo' fallire. Il Sassuolo, reduce da ottime prestazioni, sfiora in varie occasioni il pari con Obiang e Caputo. Al resto pensa il portiere Colombi.

Al Napoli ci pensa Martens, il Cagliari non vince più

Il Napoli porta a casa tre punti importanti dalla Sardegna, ottenendoli col minimo sforzo, una rete di Mertens nella ripresa, in una partita giocata in maniera non brillante da entrambe le squadre. Gattuso lascia Insigne in panchina inserendolo solo dopo un'ora di gran possesso palla e di scarse occasioni e poco dopo gli azzurri vanno in gol. La reazione del Cagliari è velleitaria, non impensierisce mai Ospina e Maran deve così incassare la seconda sconfitta consecutiva. L'ultima vittoria dei rossoblù risale ormai a inizio dicembre.

Fiorentina-Samp 5-1

La Fiorentina dopo tante sofferenze trova la sua giornata di gloria travolgendo 5-1 la Sampdoria, che comincia di nuovo a temere per la sua classifica. Il riscatto viola e' favorito da una sciagurata autorete di Thorsby e da due rigori per falli di Gaston Ramirez e di Murri, che viene espulso per doppio giallo, che poi vengono trasformati da Vlahovic e Chiesa. La ripresa, in parita' numerica per il rosso a Badelj ma con l'euforia del vantaggio, e' una passeggiata per i viola che arrotondano ancora con i due attaccanti lasciando in ambasce la Samp di Ranieri, risucchiata nella bolgia per la salvezza, che non puo' certo consolarsi col gol della bandiera di Gabbiadini.