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Juve: si dimette il Cda. Finisce l'era di Andrea Agnelli, Ferrero nuovo presidente

La decisione presa all'unanimità deriva dal coinvolgimento nell'indagine "Prisma" per falso in bilancio e dalle contestazioni della Consob. Agnelli lascia la presidenza dopo 12 anni. Ora la modifica del progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 30 giugno 2022

di Tiscali Sport   
Arrivabene, Agnelli e Nedved (Ansa)
Arrivabene, Agnelli e Nedved (Ansa)

Le dimissioni dell'intero Consiglio di amministrazione, la fine della presidenza di Andrea Agnelli dopo 12 anni e la nominca di Gianluca Ferrero al vertice della società. Rivoluzione improvvisa nella Juventus. La decisione delle dimissiioni, presa all'unanimità, deriva dal coinvolgimento nell'indagine "Prisma" per falso in bilancio e dalle contestazioni della Consob.

Gianluca Ferrero (Ansa)

Ecco chi è Ferrero, il nuovo presidente bianconero 

E' Gianluca Ferrero, commercialista, revisore, sindaco e amministratore di varie società, l'uomo che EXor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la Juventus, indicherà come presidente della società bianconera. Ferrero - spiega Exor - possiede una solida esperienza e le competenze tecniche necessarie, oltre a una genuina passione per il club bianconero, che lo rendono la persona più adeguata a ricoprire l'incarico. Exor comunicherà la lista completa dei candidati per il rinnovo del cda entro i termini di legge., cioè 25 giorni prima dell'assemblea del 18 gennaio.

Si è dimesso l'intero Cda

 "I membri del Consiglio di Amministrazione, considerata la centralità e rilevanza delle questioni legali e tecnico-contabili pendenti, hanno ritenuto conforme al miglior interesse sociale raccomandare che Juventus si doti di un nuovo Consiglio di Amministrazione che affronti questi temi.  "Su proposta del presidente Andrea Agnelli e onde consentire che la decisione sul rinnovo del Consiglio sia rimessa nel più breve tempo possibile all'Assemblea degli Azionisti - si legge in una nota diffusa dalla società - tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione presenti alla riunione hanno dichiarato di rinunciare all'incarico". "Per le stesse ragioni, ciascuno dei tre amministratori titolari di deleghe (il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved e l'amministratore delegato Maurizio Arrivabene) ha ritenuto opportuno rimettere al Consiglio le deleghe agli stessi conferite". Il Consiglio "ha, tuttavia, richiesto a Maurizio Arrivabene di mantenere la carica di Amministratore Delegato". Il cda della "Juventus proseguirà la propria attività in regime di prorogatio sino all'Assemblea dei soci che è stata convocata per il 18 gennaio 2023.

Maurizio Scanavino (Ansa)

Scanavino nuovo direttore generale

Maurizio Scanavino è il nuovo direttore generale della Juventus. La nomina diventa ufficiale nella giornata cruciale per la società bianconera, che azzera i propri vertici con le dimissioni del presidente Andrea Agnelli e di tutti i membri del Cda. Scanavino, classe 1973, ha conseguito la laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni al Politecnico di Torino e ha svolto la sua attività professionale in vari settori (consulenza, automotive ed editoriale) con esperienze in Italia e all’estero. Dopo gli inizi di carriera, prima in Accenture e in seguito nello sviluppo di servizi digitali e di e-commerce, è approdato nel 2004 nel Gruppo Fiat partecipando al rilancio della società guidata da Sergio Marchionne in qualità di direttore di Brand Promotion con responsabilità di marketing e comunicazione per i marchi Fiat, Alfa Romeo e Lancia.

Nel 2007 è entrato nel settore editoriale del Gruppo come direttore dell’area digitale e marketing dell’editrice della Stampa, occupandosi in particolare dello sviluppo prodotto e del portafoglio digitale e diventando tre anni dopo Direttore Generale della concessionaria di pubblicità Publikompass. Nel 2013 passa al Secolo XIX dove in qualità di Amministratore Delegato lavora alla fusione con La Stampa, operazione che porta alla nascita di ITEDI, di cui viene nominato Direttore Generale. Successivamente guida il processo di integrazione di ITEDI con il Gruppo Espresso, che porta alla costituzione del gruppo GEDI, uno dei principali gruppi editoriali europei. Attualmente ricopre la carica di Amministratore Delegato e Direttore Generale di GEDI Gruppo Editoriale, dove è impegnato a consolidare la posizione di leader italiano della trasformazione digitale nel settore editoriale, anche attraverso acquisizioni societarie e investimenti mirati.

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