Il Milan cala il tris nel secondo tempo e stende l'Empoli. Quarto posto saldo

Sblocca Piatek, poi rossoneri a valanga con Kessie e Castillejo. Gli avversari reggono solo nella prima frazione di gioco

L'esultanza dei milanisti
L'esultanza dei milanisti
TiscaliNews

Dopo un primo tempo da dimenticare, il Milan ha steso l'Empoli con tre gol nella ripresa tenendosi saldo al quarto posto, al riparo anche questa settimana dal rischio di essere sorpassato della Roma. Gattuso ha ottenuto solo dopo l'intervallo una scossa dai suoi, quando Piatek ha colpito per la quinta volta in altrettante partite in rossonero.

Il 18mo centro in campionato del polacco (-1 da Cristiano Ronaldo) ha aperto l'ermetica difesa dell'Empoli, che 120 secondi più tardi è stata sorpresa dall'inserimento di Kessie, bravo a battere con un tocco morbido Dragowski in uscita e ben servito da Castillejo. Nel tridente al posto dello squalificato Suso, lo spagnolo è venuto fuori alla distanza, segnando poi il 3-0 (22') grazie all'assist di Conti, che ha reso speciale la sua prima partita da titolare dopo un anno e mezzo di calvario per il doppio intervento al ginocchio.

Nel finale c'è stato anche il ritorno in campo di Biglia a poco più di tre mesi dall'intervento al polpaccio, altro aspetto positivo dell'anticipo concluso in maniera ideale per i rossoneri, che martedì all'Olimpico giocheranno con la Lazio la semifinale di andata di coppa Italia, e poi avranno altre due partite sulla carta abbordabili, con Sassuolo e Chievo, prima del derby con l'Inter.

Per il Milan è la terza vittoria di fila con tre gol segnati e per la quarta volta nelle ultime sei partite Donnarumma è imbattuto. Ma c'è anche qualche ombra nella serata, complicata come previsto alla vigilia da Gattuso. Perché l'Empoli si chiude subito a riccio nella sua metà campo, e i rossoneri nel primo tempo giocano male come non capitava da tempo. Senza pazienza, faticano a trovare spazi, con Paquetà che è l'unico a cercare la superiorità numerica. Sulla fascia destra torna Conti, titolare dopo un anno e mezzo di calvario per due interventi al ginocchio: non ha paura nei contrasti ma soffre un po' la spinta di Pasqual sulla fascia destra. Al 10', da sinistra, arriva il primo cross pericoloso del Milan, è di Rodriguez ed è perfetto per il colpo di testa di Paquetà, ma il Var annulla per fuorigioco del brasiliano.

Bisogna attendere il 22' per un altro tiro in porta del Milan, con Dragowski che due volte in cinque minuti devia in angolo la parabola mancina di Castillejo. La superficialità dei rossoneri in alcune giocate genera palle perse e così i toscani hanno qualche occasione per ripartire, con Bennacer che crea azioni interessanti, vanificate però dalla scarsa lucidità delle punte Farias e Caputo. Al 3' della ripresa Krunic nel cuore dell'area sciupa una preziosa occasione, appena prima della svolta decisa da Piatek (26 gol complessivamente in stagione) che, grazie all'assist di Calhanoglu, vince il duello polacco con Dragowski, dopo un primo tempo anonimo. Subito dopo anche Kessie riscatta una prova fin lì opaca, con troppe palle perse. L'uno-due manda in crisi la squadra di Iachini, gli spazi si aprono e Castillejo riesce a trasformare in gol uno dei primi cross di Conti. Nel finale entra Borini e dà prova di grande volontà facendosi spazio fra quattro avversari e realizzando un altro gol annullato dal Var per fuorigioco. Un altro buon segnale per Gattuso, che nella corsa Champions ha bisogno anche delle seconde linee.