Il calcio italiano si ferma, è morto il capitano della Fiorentina Davide Astori

Aveva 31 anni. Rinviate molte delle sfide della Serie A in programma per oggi

Davide Astori
Davide Astori
TiscaliNews

Il capitano della Fiorentina Davide Astori è morto a seguito di un arresto cardiaco. Il giocatore era in un albergo di Udine con la squadra in attesa della sfida di campionato in programma oggi contro la formazione friulana. A darne notizia è stata la società viola con una nota sul suo sito in cui si dice "profondamente sconvolta" nel comunicare la scomparsa del giocatore. Il Procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo, dopo aver sentito alcuni dirigenti della società sportiva della Fiorentina e il medico legale, ha chiarito che il decesso sia stato naturale: "L'idea è che il giocatore sia deceduto per un arresto cardiocircolatorio per cause naturali", anche se "è strano che succeda una cosa del genere a un professionista così monitorato senza segni premonitori".

Il cordoglio del mondo dello sport

Annullate molte partite in programma

La tragica notizia ha portato alla decisione di rinviare il match Udinese-Fiorentina in programma alle 15:00. Anche la sfida tra Genoa e Cagliari, in programma alle 12.30, è stata rinviata. Astori ha vestito la maglia della squadra sarda dal 2008 al 2014. Grande la commozione tra i giocatori della formazione isolana che hanno appreso la notizia poco prima di scendere in campo. non si gioca neanche Sampdoria-Atalanta. "E' una cosa assurda, io non me la sento di far giocare la Samp con il cuore gonfio di tristezza per la morte di Astori". Massimo Ferrero annuncia che non manderà in campo i suoi contro l'Atalanta. "A questo punto Malagò farebbe bene a rinviare tutta la giornata e anche la riunione di Lega di domani".

La Roma: "Sconvolti dalla tragica notizia"

"La Roma si unisce al dolore del mondo del calcio per la scomparsa di Davide Astori. Sconvolti dalla tragica notizia, dirigenti, calciatori e tutti i dipendenti della società si stringono attorno al dolore della sua famiglia". Questo il messaggio di cordoglio della società giallorossa dopo aver appreso della scomparsa del difensore e capitano della Fiorentina, che prima di vestire la maglia viola aveva giocato nella Capitale. La morte del giocatore ha toccato ex compagni ma anche il ds romanista Monchi che, via social, confessa di conoscere "la sofferenza, quello che si sente, il dolore che si prova perché purtroppo l'ho vissuto in prima persona con lo sfortunato Antonio Puerta. Auguro molto coraggio ai suoi familiari, ai suoi amici e ai suoi compagni, alla Fiorentina e al calcio italiano. RIP Davide Astori". Sconvolto anche Radja Nainggolan, compagno di Astori ai tempi del Cagliari: "Un grande giocatore ma ancora di più una grande persona... quante battaglie insieme a Cagliari poi ritrovati a Roma. Ancora non ci posso credere, i miei pensieri anche alla sua famiglia".

Cordoglio del Milan: "Un ragazzo innamorato del calcio"

"Per la sua famiglia e per i suoi affetti più cari è tremendo. Per tutto il mondo del calcio e per tutto lo sport italiano è terribile. Apprendere notizie così, doverle approfondire, affrontare". Comincia così il messaggio di cordoglio del Milan per la morte del capitano della Fiorentina, Davide Astori, cresciuto nelle giovanili rossonere. "Davide Astori aveva il sorriso buono e sereno dell'amico che ogni persona perbene sogna di avere al proprio fianco. Un ragazzo innamorato del calcio, un giovane bergamasco che fa i suoi anni nel settore giovanile del Milan. Poi il Pizzighettone, la Cremonese, il Cagliari e tutta la trafila fino alla maglia azzurra. Portata e indossata con quello stile che gli è sempre stato naturale. Per qualche anno in passato ha anche forse accarezzato il progetto di tornare in rossonero. Ma, come giustamente scrive il suo club, il suo ultimo club di una vita breve ma a testa alta, la Fiorentina, anche per tutto il Milan è questo il momento di rispettare il lutto, di vivere intimamente e profondamente una grande commozione e di porgere le più sincere e sentite condoglianze".

Disposto 1 minuto di raccoglimento su tutti i campi

Nel frattempo il commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, d'intesa con il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha disposto che in tutti i campi di calcio dove si gioca oggi e domani sia fatto un minuto di raccoglimento in ricordo di Davide Astori. "Dopo l'improvvisa scomparsa del calciatore della Fiorentina e della Nazionale Davide Astori, trovato senza vita questa mattina nel ritiro dei viola in vista della gara di oggi contro l'Udinese - si legge in una nota della federcalcio - il Commissario Straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, d'intesa con il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha disposto un minuto di raccoglimento in memoria di Davide tra oggi e domani su tutti i campi di calcio dove sono in programma le gare delle rispettive giornate di campionato. La Federcalcio, rappresentando il sentimento dei dirigenti, dei tecnici e del personale che in tanti anni hanno conosciuto e apprezzato Davide nel suo percorso con le Nazionali, esprime il proprio cordoglio alla famiglia Astori".

Una carriera nel grande calcio

Dieci anni nel grande calcio, conditi da 14 presenze in nazionale e il bronzo alla Confederation Cup del 2013: Davide Astori, scomparso improvvisamente all'età di 31 anni, era il capitano della Fiorentina, la squadra in cui giocava da tre anni. Difensore centrale mancino, Astori aveva compiuto gli anni lo scorso 7 gennaio: era nato a San Giovanni Bianco, un comune del bergamasco nel 1987 e lì aveva mosso i primi passi, prima di essere notato dagli osservatori del Milan che lo presero per la squadra Primavera per poi girarlo in prestito nelle squadre minori (Pizzighettone, Cremonese). Nel 2008 arriva a Cagliari dove resta per sei anni (esordisce in Serie A a Siena ad appena 21 anni) e dove si fa notare e valere, tanto da guadagnare la convocazione in azzurro (nel 2011 nell'amichevole Ucraina-Italia), fino all'approdo alla Roma che si aggiudica il derby di mercato con la Lazio e lo porta a Trigoria.

Per 14 volte nella Nazionale

Con la maglia giallorossa Astori debutta anche in Champions League ma a fine stagione la Roma non lo riscatta e nell'agosto 2015 il Cagliari, titolare del cartellino, ufficializza il suo passaggio alla Fiorentina con la quale gioca quasi 100 partite, diventandone capitano a inizio dell'ultima stagione. Nel giugno 2013, quando ancora vestiva rossoblù, l'allora ct Cesare Prandelli lo convoca per Confederations Cup in Brasile dove Astori segna il suo primo gol in nazionale (nella finale per il terzo posto contro l'Uruguay): è un gol per certi versi storico perché è il primo gol di un giocatore del Cagliari in nazionale dopo quarant'anni, l'ultimo nemmeno a dirlo era stato Gigi Riva.