Gare della Nazionale e di Serie A in Cina: esplode la polemica sulla trattativa

La Figc e la Lega Serie A stanno trattando con Pechino per un progetto di esportazione di "partite ufficiali". La Fifa è contraria. Ma ci sono milioni di tifosi cinesi di Inter e Milan

Gare della Nazionale e di Serie A in Cina: esplode la polemica sulla trattativa
di Redazione Tiscali Sport

Il calcio italiano si potrebbe trasferire in Cina. Il condizionale è d'obbligo, ma la Figc e la Lega Serie A stanno trattando con Pechino per un progetto di esportazione di "partite ufficiali". La trattativa rientrerebbe in un progetto più ampio di trasferimento del calcio europeo nel ricchissimo Paese asiatico. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, ci sarebbe una lettera d'intenti Italia-Cina che prevede l'organizzazione "nei prossimi tre anni e a fronte di un budget adeguato, una partita ufficiale del nostro campionato in Cina".

Milioni di tifosi cinesi di Inter e Milan

Quindi potremmo vedere un big match come Juve-Napoli o i derby di Milano e Roma a Pechino? Per ora questa sembra essere l'ipotesi più remota anche se bisogno considerare la "fame di calcio" italiano e l'altissimo numero di tifosi cinesi delle squadre di Serie A. Secondo una recente ricerca, i tifosi del Milan sarebbero 106 milioni così come quelli dell'Inter. Numeri altissimi che potrebbero trasformarsi in fiumi di denaro per i club del Belpaese e la Federcalcio.

Le amichevoli della Nazionale e la Coppa Italia

Nel breve però ci sono altre ipotesi di collaborazione tra il calcio tricolore e la Cina. Si tratta di amichevoli della Nazionale italiana sia maschile che femminile, da disputarsi nel Paese asiatico e alcune gare della Coppa Italia magari persino la finale. Niente di nuovo in realtà perché già la Supercoppa italiana viene disputata in Arabia Saudita.

Il "caso Liga" e lo scontro con la Fifa

Per ora il progetto di trasferire gare di un campionato nazionale all'estero ha trovato l'opposizione della Fifa. la Liga spagnola, che nei mesi scorsi aveva chiuso un accordo per disputare a gennaio 2019 la sfida fra Barcellona e Girona a Miami, negli Stati Uniti, ma è stata stoppata dall'opposizione della Fifa, guidata da Gianni Infantino. Il 26 ottobre dell'anno scorso, il Consiglio della Uefa, riunito in Rwanda, "concordando con l'opinione espressa dal Football Stakeholders Committee, ha enfatizzato il principio sportivo per cui le partite ufficiali di campionato debbano essere giocate all'interno del territorio della rispettiva federazione". La partita in Florida è saltata ma la Liga, guidata da Javier Tebas, ha minacciato ricorso al Tas e ribadito l'intenzione di disputare al più presto una partita negli Usa.

Esplode il caso politico

Ma l'esportazione del calcio italiano diventa anche un caso politico. "Se la notizia di giocare una partita del campionato di calcio di serie A in Cina venisse confermata sarebbe una follia. Il governo smentisca o intervenga per fermare questo progetto che è uno schiaffo a milioni di tifosi, oltre che al Paese", ha scritto in un post su Facebook il senatore del Pd, Bruno Astorre.