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Totti gela ancora i tifosi della Roma: "Con questa dirigenza non torno"

L'ex capitano giallorosso contro i Friedkin: "Se mi avessero voluto sapevano dove trovarmi". E su Dybala: "Non ho nulla contro di lui, é il più forte"

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Chiarisce la sua posizione su Dybala ed è felice per l'amico Daniele De Rossi, ma alla Roma ora non vuole tornare. Francesco Totti in una live Instagram con Marialuisa Jacobelli per Sportmediaset parla della squadra giallorossa. E' stato capitano e bandiera giallorossa, poi dirigente della società dell'allora presidente James Pallotta e del suo consigliere Franco Baldini. Nel 2019 lasciò la scrivania della Roma con una promessa: "È un arrivederci, non un addio... Se un'altra proprietà punterà forte su di me io sarò sempre pronto". Dai Pallotta ai Friedkin poco sembra essere cambiato per l'ex "Pupone". "Se ritorno a Roma? Con questa dirigenza no, se mi avessero voluto sapevano dove trovarmi. Poi alla Roma io non dico mai di no, ma non dipende da me", ha detto Totti.

"Dybala? non ho nulla contro di lui, é il più forte"

L'ex fuoriclasse romano ha anche voluto chiarire la sua posizione su Paulo Dybala. Nei giorni scorsi aveva creato stupore la frase sulla "Joya" argentina: "Se fossi un dirigente della Roma penserei bene a confermare il contratto di Paulo un top player che gioca 15 partite all’anno". Dopo le polemiche nell'ambiente giallorosso Totti ha precisato: "Da dirigente ci penserei, ma io sono il primo ad averlo voluto alla Roma. Non ho nulla contro di lui. L'ho sempre difeso ed è il migliore giocatore della Roma. Mi è stato chiesto se da dirigente avrei rinnovato il suo contratto, ma io non sono un dirigente. Ho fatto una riflessione da tifoso, quindi come tutti i tifosi posso dire quello che voglio".

De Rossi "ha un atteggiamento diverso dagli altri"

Infine Daniele De Rossi che dopo l'esonero di Josè Mourinho (il 16 gennaio) e in due mesi sulla panchina giallorossa ha riportato la Roma a lottare per la Champions League e ai quarti di finale di Europa League dove affronterà il Milan. Un cambiamento rispetto alla gestione dello Special One portoghese che nemmeno Totti si aspettava. "Ci speravo perché Daniele è un ragazzo molto premuroso. Ha un atteggiamento diverso dagli altri e questo lo si è visto. Io come allenatore in futuro? Per ora non è un mio pensiero", ha aggiunto l'ex fantasista.

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