Il Milan cala il tris e stende il Cagliari. La Juve riprende la corsa. Bene Atalanta e Toro. Samp ko

I rossoneri vincono 3-0 con i rossoblù. Bianconeri di nuovo a +11 sul Napoli. Ilicic-Zapata rimontano la Spal e l’Atalanta sale in alto. Ciofani frena la corsa dei blucerchiati. Con Sirigu regala la gara alla sua squadra.

I giocatori del Milan esultano
I giocatori del Milan esultano
TiscaliNews

Il Milan porta a casa una preziosa vittoria per la corsa al quarto posto. Gli uomini di Gattuso controllano la partita per tutti i novanta minuti e grazie all'autogol di Ceppitelli e ai gol di Paquetà e Piatek ritorna alla vittoria. Un Cagliari troppo remissivo e poco cinico in zona gol subisce una pesante sconfitta che potrebbe riaprire i giochi nella lotta salvezza. La Juve passa per 3-0 sul campo del Sassuolo e torna a +11 sul Napoli. Ilicic- e  Zapata rimontano la Spal e l’Atalanta sale in alto. Finisce 2-1. Colpaccio del Frosinone che stende la Samp (0-1). Sirigu consente al Toro di conquistare i tre punti (Torino-Udinese 1-0). 

Milan-Cagliari 3-0

Il Milan si tiene stretto il quarto posto senza troppo faticare contro il Cagliari. I sardi a San Siro si complicano la vita dopo 13' con un'autorete di Ceppitelli e poi affondano sotto i colpi di Paquetà (22'), che dedica il primo gol in rossonero ai giovani calciatori del Flamengo morti nelle fiamme venerdì, e Piatek, che chiude i conti poco dopo la metà del secondo tempo con il quarto centro in altrettante presenze con la sua nuova squadra. Senza gli errori di Suso e Calhanoglu, il risultato sarebbe stato più largo del 3-0 con cui la squadra di Gattuso mantiene un punto di vantaggio su Lazio, Roma e Atalanta, prossimo avversario sabato a Bergamo in uno scontro diretto per la zona Champions sulla carta più complicato di questa partita, con un Cagliari poco battagliero e ancor meno fortunato, perché sul 2-0 Joao Pedro colpisce una traversa. I calciatori di Maran in campo si fanno notare soprattutto prima della gara, quando portano dalle strade della Sardegna al prato di San Siro la protesta degli allevatori per il prezzo del latte, indossando una maglietta con scritto 'Solidarietà ai pastori sardi'. Un messaggio poi ribadito davanti alle telecamere da Alessandro Deiola, uno dei calciatori rossoblù nati sull'isola. Le velleità dei sardi vanno poco oltre qualche giocata di Barella, che mostra alcuni di lampi di classe e potenza, ma è contenuto anche con le maniere dure da Bakayoko. Il Milan è invece subito aggressivo, confermando una condizione fisica ideale, e al 13' va in vantaggio grazie a un rocambolesco autogol di Ceppitelli, che involontariamente di petto manda in rete il pallone respinto da Cragno dopo un mancino di Suso. Nove minuti più tardi il raddoppio al volo di Paquetà (preciso cross di Calabria), che si commuove pensando ai ragazzi morti a Rio de Janeiro. "Sono stati giorni particolari per me. Essere al Milan per me è un sogno, ma per anni io ho vissuto al Flamengo e quella era casa mia", ha raccontato il ventunenne, il primo centrocampista brasiliano a segnare in Serie A con il Milan quasi cinque anni dopo Kakà. Al di là delle suggestioni, il suo innesto sta dando dinamismo al gioco della squadra di Gattuso, almeno quanto quello di Piatek che, dopo un'ora a fare la sponda in attacco, si trova fra i piedi un pallone da spingere nella porta vuota, con Cragno uscito al limite dell'area per disinnescare prima Suso e poi Calhanoglu (applaudito comunque all'uscita dal campo). Lo spagnolo, il turco e anche Kessie sprecano altre occasioni per il poker, mentre la difesa del Milan resta imbattuta, con Donnarumma che ricorderà la 150/a presenza in rossonero per un paio di parate su Joao Pedro.

Sassuolo-Juventus 0-3

La Juventus soffre un po' in avvio a Reggio Emilia, poi mette il pilota automatico che ha garantito finora 20 vittorie su 23 incontri, batte 3-0 il Sassuolo e torna a +11 sul Napoli e a +20 sull'Inter. I gol di Khedira, Cristiano Ronaldo ed Emre Can chiudono in maniera probabilmente definitiva il campionato, che comunque da tempo aveva dato altri motivi di interesse. Come la volata per il quarto posto, che si infiamma, perchè, in attesa del posticipo del Milan, l'Atalanta raggiunge Lazio e Roma superando in rimonta la Spal grazie all'ennesima super prestazione di Zapata (un assist e un gol) che raggiunge Quagliarella con 16 gol alle spalle di Ronaldo. Occasione sprecata invece per la Sampdoria, che si fa infilare in casa dal Frosinone e viene scavalcato dal Torino che supera l'Udinese in una gara chiusa al minuto 111. La grande impresa e' quella del Frosinone che trova la terza vittoria in trasferta, dopo quelle col Torino e Bologna, e rientra in corsa per la salvezza. I laziali si giovano del pari tra Bologna e Genoa e si portano a due punti da Bologna e Empoli, a tre dall'Udinese. Ora sara' una volta a quattro per evitare di fare compagnia al Chievo in zona retrocessione. Vittoria in rimonta piu' ardua del previsto per l'Atalanta che ci mette un tempo per prendere le misure di un'ottima Spal che passa in vantaggio di testa con l'ex Petagna e poi controlla le operazioni. Sembra una giornata storta, ma alla distanza la squadra riesce a ribaltare la gara col solito Duvan Zapata: assist per Ilicic in contropiede e poi conclusione vincente del colombiano.

La gioia dei bianconeri

Una gara elettrica con tante polemiche tra Torino e Udinese. Tre punti preziosi ma molto sofferti per i granata che sbloccano la gara grazie ad Aina, poi protestano per un rigore non concesso. Mazzarri si fa espellere per proteste, l'arbitro concede un penalty all'Udinese, ma Sirigu salva il risultato deviando il tiro di De Paul. Alla fine il nuovo entrato Okaka con una bella parabola beffa Sirigu ma il gol viene annullato perche' sulla traiettoria Lasagna, in fuorigioco, toglie la visuale al portiere. Al 98' traversa di De Paul e gol mangiato da Lasagna. Grossa sorpresa a Genova: le voci di una cessione del club forse distraggono la Samp che va inopinatamente ko col Frosinone dopo una gara deludente che i laziali si aggiudicano con le unghie e con i denti grazie al gol nel primo tempo di Daniel Ciofani. Annullato un gol di Chisbah per fuorigioco. Ora la Samp perde il passo Champions mentre il Frosinone si porta a due punti dal quart'ultimo posto. Sorride Prandelli, mastica amaro Mihajlovic nella sfida salvezza dell'ora di pranzo che si chiude in pareggio. Dopo un anno torna al gol Destro, ma il mercato aiuta ancora i rossoblu'. Stavolta resta a secco Sanabria ma va in gol il danese Lariger, poi ci pensa Radu a salvare la porta nel crescendo finale del Bologna che avrebbe meritato il successo.

Atalanta-Spal 2-1

In rimonta e con una fatica non indifferente (ma quel che contava per l'Atalanta era la vittoria per proseguire la scalata in zona coppe) e con la Spal il bottino pieno alla fine è arrivato. Pur tra le non pochissime chance, e dovendo superare l'imbarazzo iniziale del gol a freddo dell'ex, i nerazzurri hanno agguantato a quota 38 la coppia delle romane, a sei giorni dallo scontro diretto col Milan che potrebbe suggellare addirittura il quarto posto. L'avvio è una fase di studio tra le sortite di Lazzari per Petagna (4', anticipo di Toloi) e Ilicic-Gomez (6') con Lazzari a mettersi in mezzo. L'ottavo, invece, è il minuto di Petagna, già doppiettista all'andata: prima impegna Berisha sul passaggio errato di Toloi in orizzontale verso Mancini, quindi schiaccia in rete di testa imbeccato dalla sinistra dall'altro ex Kurtic di esterno destro sugli sviluppi del primo corner a favore. Al quarto d'ora Zapata, su iniziativa di Ilicic, apre il corridoio per Gomez che calcia sull'esterno della rete, preludio a due occasioni di fila stile rigore in movimento dello stesso argentino, servito da sinistra dal centravanti colombiano al 23': Viviano gli dice di no prima di piede e quindi in presa sicura sul tap-in in corsa. A una decina dalla pausa, con i nerazzurri ad avanzare stancamente il baricentro, Ilicic riceve da Palomino e si fa deviare in angolo il diagonale di destro dal ritorno di Bonifazi.

Duvan Zapata esulta dopo il gol

Ma fra 37' e 38' lungo la schiena di Berisha tornano i brividi freddi, perché solo Castagne interviene per allontanare la svettata di Bonifazi sull'angolo da sinistra di Kurtic e Cionek non arpiona il pallone in area piccola sulla punizione da destra dello sloveno. La sfida continua a riservare colpi di scena, soprattutto per l'incapacità dei padroni di casa di far valere le distanze tecniche e di classifica: al 42' Toloi sbuca da rimessa laterale di Ilicic senza inquadrare lo specchio da posizione defilata. I bergamaschi aprono a spron battuto anche la ripresa, con Cionek a frenare la traiettoria bassa di Freuler (4') sull'allungo sporco di Hateboer prima di provarci con l'ascensore imperfetto (10') da angolo di Kurtic. Il pareggio arriva al 12', quando Castagne apre le praterie a sinistra per Zapata che pesca Ilicic pronto all'appuntamento col gol, di destro, sotto la traversa con una bella scivolata. Le sostituzioni aprono una fase di stanca da cui la squadra di Gasperinin esce comunque vincitrice: al 35' Ilicic lancia Hateboer, l'olandese mette in mezzo e Zapata timbra la sua sedicesima stagionale in campionato (numero 21 in totale) battendo Viviano sul suo palo.

Sampdoria-Frosinone 0-1

Impresa del Frosinone che espugna il Ferraris grazie ad un gol di Ciofani nel primo tempo e si avvicina a due punti dalla zona salvezza. Per la Sampdoria seconda sconfitta consecutiva arrivata nonostante un possesso palla superiore e un dominio pressoché totale. Squadre subito pericolose con due azioni da gol nei primi due minuti. Dopo sessanta secondi Sampdoria al tiro con Gabbiadini che colpisce male il pallone bloccato senza problemi da Sportiello, sul fronte opposto primo angolo per il Frosinone Capuano di testa di poco a lato. Passata la fiammata iniziale è la Sampdoria che prende il comando del gioco con il Frosinone che si difende però con ordine. Il predominio territoriale non basta però agli uomini di Giampaolo per trovare la via del vantaggio e anzi al 25 alla prima azione offensiva, esclusa quella iniziale, del Frosinone arriva il gol degli ospiti. Difesa blucerchiata in difficoltà con i laziali per per ben due volte vanno al cross senza problemi, nel secondo caso Goldaniga serve Ciofano, marcato a distanza da Colley, che batte Audero senza problemi. La Sampdoria prova a rispondere schiacciando ancora di più il Frosinone nella sua metà campo ma lo fa in maniera disordinata. Solo Quagliarella si fa trovare pronto ma quando riesce a concludere come al 37' Sportiello riesce a salvare deviando la sua conclusione sul palo. A riposo in svantaggio la Sampdoria che esce dagli spogliatoi è tutta un'altra squadra. L'assedio alla porta di Sportiello inizia subito e nei primi cinque minuti il Frosinone non riesce a superare nemmeno la metà campo. Ma ancora una volta Quagliarella e compagni non riescono ad essere realmente pericolosi nonostante due angoli consecutivi nell'arco di sessanta secondi. Giampaolo prova così a cambiare inserendo Ramirez e Defrel per Saponara e Gabbiadini. Una mossa che non porta i frutti sperati. Nonostante un possesso palla superiore al settanta per cento infatti Sportiello nei primi 25' del secondo tempo viene impegnato solo da un colpo di testa centrale di Andersen. Giampaolo prova così a cambiare ancora inserendo Sau, all'esordio assoluto con la maglia della Sampdoria e passando al 4-2-3-1. Mentre Baroni risponde prima con Gori e poi con Trotta. Ma è da un difensore che arriva l'occasione più importante per la squadra di casa. Angolo di Ramirez, Colley salta più in alto di tutti di testa e indirizza il pallone nell'angolino ma Sportiello si distende e con una mano salva la propria porta. Poco dopo ci prova Praet ma la sua conclusione è respinta ancora dal portiere del Frosinone. Il finale è ancora tutto di marca blucerchiata ma la diga costruita dal Frosinone regge e alla fine la squadra di Baroni conquista una vittoria fondamentale nella corsa per la salvezza.

Torino-Udinese 1-0

Il Torino supera l'Udinese 1-0 con un gol di testa di Aina e balza all'ottavo posto, superando in un colpo solo Sampdoria e Fiorentina. Una punizione troppo severa per i friulani, che dopo un primo tempo accorto hanno cambiato marcia mettendo in serie difficoltà la squadra di Mazzarri, espulso al 12' della ripresa. De Paul ha sbagliato al 30' st il rigore del pareggio, assegnato dalla Var e neutralizzato da Sirigu, migliore in campo. L'Udinese ha segnato due volte il gol del pari con Okaka, ma in entrambi i casi l'1-1 è stato annullato per fuorigioco. La traversa nel finale dell'Udinese è stata l'ultima beffa di una partita che ha visto come grande protagonista la Var: ben tre gli interventi del supporto tecnologico durante il match. Strepitosa la prova di Sirigu, autore di alcuni interventi miracolosi culminati con il rigore parato e l'intervento in pieno recupero su tiro di De Paul deviato da Djidji, ottimi anche Rincon e Ansaldi: senza gli squalificati N'Koulou e Zaza, sostituiti da Djidji e Iago Falque, il Torino è partito forte trovando al 19' l'occasione più ghiotta per Belotti, perfetto nel colpo di testa almeno quanto Musso nella strepitosa parata. Al 27' Okaka è arrivato in ritardo di un soffio ll'appuntamento con il gol, quattro minuti dopo il Torino è passato in vantaggio con Aina, gol nato da una palla recuperata in attacco da Belotti e splendidamente confezionata da Ansaldi. De Paul ha costretto in calcio d'angolo Sirigu, l'ultimo sussulto è arrivato alla fine della prima frazione, quando Rincon ha salvato su tiro di Pussetto generando il contropiede di Belotti che ha servito Falque in area: sul tiro dello spagnolo il tocco di mano di Stryger Larsen non è stato sanzionato da Guida. In vantaggio di una rete il Torino ha tenuto alto il baricentro, impegnando Musso con Berenguer e Iago Falque. Poi Mazzarri è stato espulso per proteste da Guida. Al 27' un'incertezza difensiva dei granata ha innescato l'attacco friulano: palla a Okaka, contrastato fallosamente da Djidji, rigore dopo il consulto alla Var del direttore di gara. Penalty di De Paul neutralizzato da Sirigu, che al 38' non ha potuto nulla sul tiro ancora di Okaka, gol annullato per fuorigioco di Lasagna. La pressione della squadra di Nicola si è concretizzata al 44', quando ancora Okaka ha realizzato la rete del pareggio, urlo ricacciato in gola dalla Var. L'ultima azione dopo 11' di recupero è nata ancora dai piedi di Lasagna, che ha servito De Paul a centro area: tiro a botta sicura deviato da Djidji, Sirigu e beffato dalla traversa.