Zigoni: "Gli ultr? dell'Inter? Pensino ai tempi delle vacche magre"

Di Paolo Salvatore Orr?

TiscaliNews

“Gli ultr? hanno il palato fino e memoria corta, altrimenti terrebbero a mente i tempi delle vacche magre”. Roberto Zigoni, ex estrosissimo centravanti di Juve, Roma e Verona bacchetta quei tifosi dell’Inter che, nel corso della sfida con il Napoli, hanno fischiato i loro beniamini. E li invita a ricordare che “l’importante ? vincere” ? una delle leggi non scritte del calcio italiano. Mourinho si ? adattato all’ambiente. “Anche contro i partenopei il tecnico portoghese ha privilegiato la fase difensiva. E ha fatto bene: la squadra di Reja gioca a memoria e pu? contare su Lavezzi, un giocatore che per classe, inventiva e carattere mi ricorda i grandi campioni d’altri tempi”, spiega a Tiscali Zigoni.

L’allenatore di Setubal riesce sempre a mettere in campo una squadra motivata, nonostante abbia qualche problema a mantenere calme le prime donne che si accalcano nello spogliatoio del Meazza. Fino a qualche settimana fa, non ? detto che non riaccada, a rompere l’equilibrio dello spogliatoio ci aveva pensato Adriano. Adesso c’? da risolvere il caso Balotelli. “Il giovanotto – dice l’ex centravanti - arriva in ritardo agli allenamenti si allena male? Problemi suoi. Ma stia attento: a 18 anni ? un nonnulla rovinarsi la carriera. Soprattutto deve rendersi conto che l’Inter pu? vincere tutto, Champions compresa, anche senza di lui”.

A questo punto del campionato sei punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici sono tanti. “La squadra da battere ? quella di Mou, ma Juve e Milan hanno le carte in regola per contendergli il primato”. In particolare la Vecchia Signora sembra intenzionata a non cedere troppo facilmente il passo. “Ranieri ha messo su una squadra da combattimento e ha saputo motivare i suoi uomini anche quando le cose non andavano per niente bene. Gente che non si arrende”. Il profeta della rinascita juventina ? sempre di pi? Alex Del Piero. “Un Pinturicchio cos? brillante non l’ho mai visto. Forse la famiglia, la nascita del figlio. Ti giuro: io il pallone d’oro lo darei a lui e non a Cristiano Ronaldo”. L’altra pretendente al trono ? il Milan. “Con il Palermo i rossoneri mi sono sembrati un po’ sbilanciati in avanti. L’ assenza di Gattuso si ? fatta sentire in fase di interdizione, quella di Kak? in fase di costruzione. Ancelotti non pu? rinunciare alle alte prestazioni del brasiliano, talento puro, uno come lui ? sempre in grado di condizionare il gioco degli avversari”, commenta l’ex juventino.

Risale la china, almeno per quanto riguarda il gioco, la Roma di Spalletti e di Francesco Totti. “Il Capitano non si discute. Sarebbe come discutere Maradona: fenomeni come loro ? meglio lasciarli giocare in santa pace. La classifica dei giallorossi ? un po’ deficitaria, per? il tecnico ha a disposizione uomini di qualit?. Quando il loro leader avr? recuperato appieno le energie la squadra potr? tornare agli eccelsi livelli di gioco dello scorso anno. Il pubblico lo merita”. A proposito di campioni, a Cagliari Cassano ha confermato il suo stato di forma ma alla Samp non basta. “Non conosco molto bene Cassano, ma dalle giocate che ho visto in tiv? mi sembra un calciatore che ha a disposizione grandi numeri. Certo, finora non ha vinto nulla e quando ? stato chiamato a dare il meglio nel Real Madrid non ha saputo cogliere la palla al balzo. Lippi sa di calcio, se non lo convoca in azzurro deve avere le sue buone ragioni".