"Non puoi vedere Michael": lo schiaffo della famiglia Schumacher a Barrichello

Il pilota brasiliano ha rivelato: "Ho cercato un modo per visitare Michael, ma Corinna non me l'ha permesso". Poi ricorda la rabbia per il Gp d'Austria 2002

'Non puoi vedere Michael': lo schiaffo della famiglia Schumacher a Barrichello
di Redazione Tiscali Sport

"Vedere Michael non farà bene né a te, né a lui". Con queste parole la famiglia Schumacher ha respinto la richiesta di Rubens Barrichello di incontrare il suo ex compagno in Ferrari. E' stato lo stesso pilota brasiliano a rivelare il secco rifiuto da parte di Corinna Betsch in Schumacher. "Ho cercato un modo per visitare Michael, ma la famiglia non me l'ha permesso. Non ho nessuna notizia sul suo stato di salute", ha spiegato il brasiliano. Dopo il terribile incidente sulle nevi delle Alpi francesi del 29 dicembre 2013, la moglie del campionissimo di Formula Uno ha imposto una rigidissima difesa della privacy (ha subito la stessa sorte di Barrichello anche l'ex manager di Schumi, Willi Weber).

 

"Spero che un giorno stia meglio"

Ma nonostante il rifiuto, Barrichello ha speso parole d'affetto per l'ex compagno con il quale ha avuto più di un contrasto nei sei anni in Ferrari. Quella di Schumacher "resta una tragedia - ha detto il brasiliano a Globo -. Spero che un giorno mi dicano che sta meglio e che noi tutti noi possiamo rivederlo nuovamente in pubblico. Penso che questa sia la speranza di tutti gli amanti della Formula Uno".

La rabbia ancora viva per lo "scandalo" del Gp d'Austria 

Toni diversi da quelli utilizzati nel corso degli anni dall'ex ferrarista. "Michael Schumacher? Di sicuro non è mio amico", disse nel 2009. "Uno dei sette titoli vinti da Michael Schumacher sarebbe dovuto essere mio", ribadì nel 2015 parlando della gerarchia imposta in Ferrari a favore di Schumi. E proprio a Globo ha ricordato la rabbia provata durante il Gp d'Austria che la stampa tedesca definì "Der größten Skandale" (il più grande scandalo della F1, ndr). Barrichello quel giorno partì in pole e rimase primo fino all'ultimo giro quando Todt gli ordinò di "rallentare e far passare" Schumacher che poi gli cedette il podio più alto tra le contestazioni dei tifosi austriaci. "Dopo la cerimonia di premiazione - ha ricordato Barrichello a Globo -, non sono andato alla conferenza stampa perché stavo troppo male. Quel giorno ho vomitavo per la rabbia".