Le Mercedes continuano a vincere, ma la Ferrari sacrifica Leclerc per difendere Vettel

Frecce d'Argento in fuga dopo tre gare, ma Binotto punta tutto sul tedesco. E Leclerc si rassegna: "Lavoro per la squadra". E il Gp di Baku è già determinante

di Andrea Curreli

Le Mercedes continuano a vincere ma l'ordine di scuderia non cambia: prima Vettel e poi Leclerc. La Ferrari difende la gerarchia imposta all'inizio di una stagione che ora, dopo tre gran premi, ha ancora gli stessi protagonisti del 2018. Primo Hamilton, campione del mondo in carica e vincitore di quattro mondiali negli ultimi cinque anni, con 68 punti frutto di 2 vittorie e 3 podi. Poi Bottas, sempre Mercedes, e anche Verstappen per ora è davanti alle Rosse. Anche Vettel in Cina è sembrato rassegnato: "Le Mercedes erano troppo veloci. Dobbiamo davvero lavorare tanto a casa".

L'ordine di scuderia: Vettel deve superare Leclerc

Vettel dovrebbe essere l' "anti-Mercedes", ma per ora si deve accontentare di duellare con la Red Bull di Max Verstappen.  E la scuderia di Maranello preferisce non puntare sulla carta Leclerc. In Cina è arrivato l'ordine di scuderia: lasciare passare Vettel. Il risultato finale della strategia Ferrari è stato il quinto posto del monegasco. "Non sono stato sacrificato, ho lavorato per la squadra", il commento di Leclerc. E Vettel ha ammesso: "Pensavo di essere più veloce ma non sono riuscito a staccarmi perché ho avuto un paio di bloccaggi. Mi dispiace che Charles non sia riuscito a riprendere Verstappen".

Binotto: "Capire che cosa non ha funzionato e correggere"

In sintesi resta valido l'ordine imposto da Binotto prima dell'inizio della nuova stagione di Formula Uno: "In situazioni ambigue le preferenze saranno su Seb (Vettel, ndr)". Ma dopo le prime tre gare la Mercedes ha 130 punti e la Ferrari poco più della metà. A prescindere dal pilota su cui puntare le Rosse sembrano inferiori alle Frecce d'Argento. "Non c'è troppa delusione, ma voglia di capire cosa non ha funzionato e di migliorare. Torneremo a Maranello per capire che cosa non ha funzionato e correggere", il commento del team principal, Mattia Binotto. Tra due settimane, a Baku, si dovrà trovare il modo di arginare lo strapotere Mercedes.