Vettel o Leclerc: ora la Ferrari deve decidere. E i tifosi hanno già scelto

I dialoghi alla team radio certificano la rivalità. Binotto: "Bisogna dare un segnale forte ai piloti". E i fans del Cavallino chiedono la testa del tedesco

di Andrea Curreli

Alla fine la bomba è esplosa in tutto il suo fragore. Vettel contro Leclerc e Leclerc contro Vettel per raccogliere le briciole di una stagione che la Ferrari considerava "di transizione" ma non così conflittuale. E' sotto gli occhi di tutti il problema della convivenza tra il vecchio campione tedesco, che con la Rossa non ha vinto nulla, e il giovane e ambizioso pilota nato e cresciuto nella scuderia di Maranello. Il team principal Mattia Binotto riflette, cerca una soluzione e medita una punizione per l'autoeliminazione delle Rosse, mentre i tifosi del Cavallino masticano amaro e chiedono interventi radicali.

"Che str...ata". "Mio Dio"

L'autoscontro in Brasile per un quarto posto è il segnale che i due piloti non vogliono collaborare. Basta ascoltare i dialoghi alla team radio per comprendere che la rivalità tra i due esiste e resta accesa. "Ho una foratura, cosa diavolo sta facendo Leclerc? Mi dispiace. Ho una foratura - tuona Vettel -. Ma era proprio necessario? Che str...ata. È finita, non riesco a pilotare la macchina. Bel lavoro".  "Ma mio Dio. Che diavolo è successo. Ma dai", si lamenta il giovane monegasco. A motori spenti, ancora una volta, Leclerc ha cercato di minimizzare: "E' una situazione da analizzare, siamo tutti e due dispiaciuti per il team... L'episodio non condiziona il nostro rapporto, siamo abbastanza maturi. I rapporti con Seb resteranno invariati".

I cambi di strategia

Un film già visto che si ripete nel solito alternarsi di accuse e successive scuse. Come a Singapore, come in Russia, come nelle qualifiche di Monza e ora a Interlagos in Brasile. Binotto ha cercato in tutti modi di gestire i suoi piloti mutando spesso la strategia. "Vettel è il nostro primo pilota e ha poco da dimostrare, mentre Leclerc dovrà imparare e avrà Seb come riferimento", aveva detto prima dell'inizio della stagione. "In situazioni ambigue le preferenze saranno su Seb (Vettel, ndr)", aveva poi ribadito il team principal.

Binotto: "Bisogna dare un segnale forte ai piloti"

Poi le gerarchie all'interno della squadra erano sparite davanti alla necessità categorica di "portare le macchine al traguardo". E a Interlagos è arrivato l'inutile autoscontro. "I piloti erano liberi di gareggiare tra di loro - ha detto Binotto dopo il Gp del Brasile -. Il secondo posto costruttori era, in qualche modo, garantito, stanno lottando per la loro posizione nella classifica piloti. Però sono piccoli errori che si pagano come immagine, come squadra, con tutto il lavoro che si fa, e non va bene. In certe situazioni bisogna dare un segnale forte ai piloti, credo che lo faremo".

I tifosi contro Vettel  

In attesa del "segnale forte" della scuderia, i tifosi si sono già schierati. Via Sebastian Vettel e avanti con Charles Leclerc è la sintesi estrema del pensiero di tanti fans del Cavallino. E su Twitter è comparso l'hashtag #Vettelout che ha raccolto i malumori del popolo ferrarista.