Le incomprensibili regole della Formula 1 sempre e solo contro la Ferrari. Leclerc beffato da Werstappen

Anche quando sembrava tutto pronto per la prima, tanto agognata vittoria, in Austria, è arrivato dalle retrovie il pilota della Red Bull che se li è pappati tutti

Le incomprensibili regole della Formula 1 sempre e solo contro la Ferrari. Leclerc beffato da Werstappen

Questo dev’essere proprio un anno da scordare in fretta per la Ferrari. E non è solo un modo di dire. Persino le regole della F1, vengono lette una volta in un modo o l’altra nel modo opposto, ma sempre e solo contro la Rossa. Anche quando sembrava tutto pronto per la prima, tanto agognata vittoria, in Austria, con la pole di Leclerc alle qualifiche e tutta la gara in testa a dirigere la danza, è arrivato dalle retrovie Max Vesrtappen che se li è pappati tutti, uno per uno, e a due giri dalla fine ha sbattuto fuori in curva a colpi di ruota il pilota monegasco andandosene a vincere indisturbato e solitario, acclamato dall’onda orange che si è riversata straripante sulla linea del traguardo. L’olandese della Red Bull viene pure messo sotto investigazione per il sorpasso al limite del regolamento. Ma quest’anno si sa già come va a casa dei giudici della Formula 1 con la Ferrari. Ci mettono tre ore poi gli danno ragione. Qualcuno pensava il contrario?

Il podio

Sul podio, Verstappen spara champagne e salta di gioia. Dietro Leclerc. Terzo Bottas e quarto Vettel. Perché è andata così, un gran premio bellissimo, pieno di sorpassi e di rimonte, e per una volta - finalmente - senza il dominio incontrastato dei «cannibali» di Stoccarda. Al nono giorno, la Mercedes si prese un giorno di riposo. E ha fattoE un certo effetto, vedere le frecce d’argento che arrancavano come macchine normali, Bottas in strenua difesa della seconda posizione senza guadagnare neanche un centesimo, e praticamente risucchiato da Verstappen che gli ha mangiato due secondi in un giro e l’ha sorpassato senza che lui manco se ne accorgesse.

Scenario che sembrava impossibile da ripetersi

Eppure, da com’era cominciata la gara, sembrava impossibile che si ripetesse lo scenario della scorsa stagione, quando vinse proprio Max Verstappen e le due Mercedes fecero le belle comparse, ritirandosi prima della fine. Pronti via, e la Red Bull praticamente non parte, lo fa solo a rilento e retrocede dal secondo posto a fianco del ferrarista al settimo. Leclerc subito in testa da solo, lanciatissimo, pare proprio la sua gara, e dietro di lui le due frecce d’argento che dopo il dominio di Le Castellet, con l’ottavo trionfo consecutivo e la sesta doppietta stagionale, i pronostici non riescono a dare per sfavoriti. E invece annegano nella nullità. E sono immagini quasi incredibili: evidentemente, i tedeschi di Stoccarda patiscono questo circuito a casa dei cugini austriaci. Mentre Verstappen, da laggiù, comincia la sua rimonta. Ha superato Lando Norris al sesto giro, Raikkonen al nono, e dopo il pit stop è rientrato quarto davanti a un Hamilton incredibilmente pieno di problemi che ha dovuto pure sosgtituire il musetto. E da lì Max ha continuato la sua impresa. Giro dopo giro, mangiava i secondi come se fossero ciliegie che una tira l’altra. Prende Vettel e se ne va come se andasse al mare in autostrada e salutasse gli amici che restano a casa. Con Bottas fa ancora più in fretta, e la folla acclamante in divisa arancione comincia a ondeggiare impazzita.

Leclerc tiene duro

Poi è la volta di Leclerc, che tiene duro fin che può, ma deve avere problemi di gomme e di più non riesce a fare. Il fattaccio a due giri dal termine, al gomito della curva tre, nello stesso punto dove l’olandese s’era divorato Bottas e Vettel, questa volta però spingendo fuori a colpi di ruota il ferrarista. Secondo le regole degli ultimi tempi, il giudizio appare sinceramente scontato, con la penalizzazione del pilota Red Bull, e qui solo uno di parte può sostenere il contrario. Non c’è riuscito neppure Toto Wolff, direttore esecutivo della Mercedes, che ha preferito trincerarsi dietro commenti imparziali, del tipo che i giudici sono bravi e prenderanno la decisione giusta. Max Verstappen ha sostenuto che si è trattato solo di una manovra di gara. Leclerc, che a un certo punto si è persino allontanato dal podio seccato, non è stato proprio dello stesso parere: «Molto onestamente, lui aveva fatto un tentativo nella stessa curva il giro prima, ma mi aveva lasciato uno spazio in uscita. Invece, lì non m’ha lasciato proprio nessuno spazio».

La verità è che la Ferrari non decolla

Detto questo, vanno ammesse pure alcune cose. Se non commetteva l’errore in partenza, questa sarebbe stata probabilmente una gara senza storia, dominata da Vesrtappen, considerando la facilità con cui ha rimontato tutti gli avversari. Gira e rigira, la verità è che la Ferrari non decolla. Anche se Leclerc sostiene che «la gara è stata perfetta. Abbiamo avuto solo un po’ più di degrado con le soft rispetto a quello che aspettavamo e Vesrtappen ci ha rimontato». Ma se Leclerc aveva vinto le qualifiche e corso in testa 69 giri su 71, Vettel invece era stato fermato alla Q3 di sabato da un problema alla power unit, e non è la prima volta che succede visto che Leclerc aveva dovuto rinunciare alla vittoria nel Gran Prenio di Bahrein per lo stesso guaio. Alla fine, Sebastian ha ottenuto un risultato abbastanza anonimo, quarto dietro Bottas, un po’ come la sua gara. Alla Ferrari hanno un bel dire che sono contenti della macchina. Noi non ne siamo mica così convinti.