"Il Mondiale con la Ferrari un'emozione unica": Schumi rivive in un video inedito

Il 3 gennaio 2019 il sette volte campione del mondo di Formula 1 compirà 50 anni e la famiglia ha deciso di rendere pubblica una intervista inedita del 2013

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di Redazione Tiscali Sport

Michael Schumacher ricompare in un video inedito datato 30 ottobre del 2013. Due mesi prima del terribile incidente del campionissimo di Formula Uno avvenuto sulle nevi delle Alpi francesi del 29 dicembre 2013. E' il regalo che la moglie di Schumi, Corinna Betsch, e tutta la famiglia del sette volte campione del mondo di Formula 1 hanno deciso di fare ai fan per festeggiare il cinquantesimo compleanno. Nelle immagini inedite postate sul sito ufficiale del campione, Schumi parla soprattutto dell'amore per la Ferrari, ma anche dei suoi rivali e dei suoi idoli.

Il Mondiale più bello quello vinto con la Ferrari nel 2000

Schumacher nella sua carriera ha vinto per sette volte il Mondiale F1 (due con la Benetton nel 1994 e nel 1995 e cinque consecutivi con la Ferrari dal 2000 al 2004), ma il primo con la Rossa era il suo preferito. "Il campionato più emozionante fu quello vinto a Suzuka nel 2000 con la Ferrari - aveva detto Schumacher -. Il Cavallino non vinceva il titolo da 21 anni e anch'io non trionfavo da quattro. Finalmente vincemmo il campionato, un grande campionato".

Häkkinen il rivale che ho rispettato di più

Alla domanda su quale pilota rispetti di più, il tedesco sceglie Mika Häkkinen, il finlandese che corse con la McLaren vincendo per due volte il campionato del mondo di Formula 1 (nel 1998 e nel 1999). "Il rivale che ho rispettato di più in carriera è stato Hakkinen, sia per le grandi battaglie in pista che per una relazione molto solida anche una volta tolti i caschi". Parlando invece di idoli da bambino Schumi ha cambiato sport: "Quando ero piccolo in pista c'era Ayrton Senna o Vincenzo Sospiri, li ammiravo. Il mio idolo però era Harald "Toni" Schumacher perché fu un grande calciatore (portiere della Germania Ovest ndr)".

"La F1 è molto dura, ma prima lo era molto di più"

"Schumi" fa ancher un confronto tra la sua Formula 1 e quella del 2013, caratterizzata dalla sfida tra il futuro ferrarista Sebastian Vettel, allora alla Red Bull, e Lewis Hamilton (Mercedes). "La F1 è molto dura, anche se prima lo era molto di più senza i limitatori di potenza, la direzione assistita e i vari aiuti elettronici. Però resta uno degli sport più duri che ci possano essere e necessita di una grande preparazione fisica. La chiave del successo però è volersi migliorare sempre. Io ho sempre pensato di non essere molto bravo come pilota, penso sia stata una chiave per diventare quello che sono diventato. Il talento è una cosa importante nel motorsport, ma devi saperlo coltivare e sviluppare".