Todt: "Schumacher fa buoni progressi, abbiamo visto un Gp in tv insieme"

L'ex manager della Ferrari rompe il silenzio e racconta l'incontro avvenuto a novembre del 2018 in Svizzera: "Non si arrende e continua a combattere"

Todt: 'Schumacher fa buoni progressi, abbiamo visto un Gp in tv insieme'
di Redazione Tiscali Sport

L'11 novembre del 2018 Lewis Hamilton sale sul podio più alto di Interlagos precedendo Verstappen e Raikkonen. A seguire in televisione il Gp del Brasile, penultima prova di un Mondiale di F1 già vinto dal campione inglese della Mercedes, c'è una vecchia coppia "ferrarista": Michael Schumacher e Jean Todt. Un incontro tra vecchi amici, avvenuto nella villa di Schumacher in Svizzera dove il sette volte campione del mondo porta avanti una lentissima terapia di riabilitazione dopo il terribile incidente sugli sci avvenuto nelle nevi delle Alpi francesi il 29 dicembre 2013.

Todt è "autorizzato" a parlare di Schumi

Corinna Betsch e la famiglia di "Schumi" hanno imposto il silenzio rivendicando la "difesa della privacy" e le fughe di notizie (quasi sempre inventate da media scandalistici tedeschi e britannici) sono state respinte con le azioni legali. Una linea sostenuta con forza dallo stesso Todt. Ma l'ex manager francese della Ferrari, oggi presidente della FIA (la Federazione automobilistica internazionale), è considerato dalla signora Schumacher una persona "autorizzata" a parlare di suo marito campione.

"Ho visto il Gp del Brasile 2018 in Svizzera con Michael"

"Sono sempre cauto quando dico qualcosa, ma è vero che ho visto il Gran premio del Brasile 2018 in Svizzera con Michael Schumacher", ha detto Todt in un'intervista al giornale tedesco Auto-Bild. Todt ha confessato di "sentirsi frustrato" per l'eccesso di pubblicità trasmessa in tv durante la gara di Interlagos. "Michael non si arrende, continua a combattere, sta facendo buoni progressi ed è nelle migliori mani - ha aggiunto il presidente della Fia -. Naturalmente la nostra amicizia non può essere uguale a come era prima dell'incidente, dato che non c'è più la stessa comunicazione che avevamo prima. Ma Michael continua a lottare e con lui la sua famiglia".