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Il trionfo di Max, l'extraterrestre. Le Red Bull volano, la Ferrari rallenta

La Red Bull che si è presentata a Spa pare aver tolto ogni dubbio, se ancora ce n’erano, sul destino della stagione

Pierangelo Sapegnodi Pierangelo Sapegno   
Il trionfo di Max, l'extraterrestre. Le Red Bull volano, la Ferrari rallenta
Max Verstappen

Max Verstappen è il marziano della F1, «uno che correva su un altro pianeta, l’unico fra di noi che volava», come ammette Perez alla fine. E’ partito dal quattordicesimo posto e ha vinto per distacco, «in maniera stratosferica», urlano dalla Tv. Dietro di lui, l’altra Rb18 di Sergio il messicano, a far doppietta. E poi Sainz, scattato in pole e costretto a difendere con le unghie e con i denti il suo terzo posto dall’assalto di Russell. Leclerc ha chiuso sesto. Non è una bella domenica per la Ferrari. Il passo gara non c’era, e sono tornati i soliti problemi di gestione delle gomme. A Maranello devono essere andati in vacanza questo mese, mentre a Milton-Keynes lavoravano a testa bassa.

Così, la Red Bull che si è presentata a Spa pare aver tolto ogni dubbio, se ancora ce n’erano, sul destino della stagione. Perlomeno ha cancellato qualsiasi rammarico in casa Ferrari: se fino a luglio le Rosse sembravano aver avuto persino qualcosina in più dei rivali, avendo poi dilapidato l’ipotetico vantaggio con una serie incredibile di errori, da qui in avanti, no problem, nessun problema, mettetevi pure l’animo in pace. La superiorità delle monoposto di Max e Perez è apparsa imbarazzante. Certo, il circuito di Spa, data l’abbondanza dei suoi rettilinei, compreso quello lunghissimo dalla curva Source fino a Les Combres, si adattava sicuramente meglio di altri alle caratteristiche della Red Bull. Ma la gara ha detto soprattutto altro, perché è proprio nei tracciati misti che la Ferrari è stata surclassata, e in questa stagione non era mai successo.

E’ come se a Maranello avessero concentrato tutte le forze per recuperare una macchina competitiva dopo gli anni bui da dimenticare, e all’improvviso fossero arrivati senza fiato nel momento in cui bisognava migliorarla. La Red Bull, invece, step dopo step, è continuamente salita di livello. In Belgio hanno colpito soprattutto due cose: la nuova Power unit, fresca e appena montata, che oltre a tutto il resto, alla sua velocità superiore alla concorrenza nei rettilinei, ha mostrato pure uno spunto notevole in uscita dalle curve; e il nuovo telaio che ha corretto i piccoli limiti del vecchio rendendo la vettura molto più performante anche nei percorsi misti. Se a questo si aggiunge la straordinaria abilità di Max Verstappen che riesce a far funzionare questa macchina in maniera davvero simbiotica, si può capire bene come il gap da oggi sia diventato incolmabile. Sul più lungo circuito del mondiale, la sua numero 1 non ha avuto rivali. «E’ di un’altra categoria», confessa alla fine un rassegnato Carlos Sainz.

Partendo dal quattordicesimo posto, gli sono bastati 12 giri per sorpassare il suo compagno di squadra Perez e mettersi in testa alla corsa. Roba che faceva fatica a fare anche Hamilton ai tempi d’oro della Mercedes. Poi, dopo i pit stop che mescolano un po’ le carte in tavola, ci mette niente a riprendersi il comando, questa volta a scapito di Sainz, che, poveretto, marcia tre secondi più lento al giro, a 1 e 53. Ancora peggio Leclerc, a 1 e 54, superato senza tanti problemi da Russell. Perché oltre a tutto il resto, preoccupa anche la risalita delle Mercedes, che all’inizio stagione erano disperse e che adesso sono lì dietro, e senza qualche errore del giovane pilota inglese forse sarebbero pure davanti.  

D’altro canto, i primi a lanciare un grido d’allarme sono proprio Carlos Sainz e Leclerc. Lo spagnolo continua a ripetere che non c’era assolutamente il passo gara e che le gomme si sono usurate in fretta, ma che al di là questo Max e pure Perez erano di un’altra categoria. E il principino ha sottolineato ancora di più quest’aspetto: «La nostra performance in confronto a quella della Red Bull è stata una roba incredibile. Io non so cosa abbiano trovato, ma sarà meglio guardare bene questo, perché così non c’è gara. La Red Bull ha fatto uno step veramente grosso in questo week end, adesso è molto più davanti. Sì, magari in gara noi potevamo fare meglio, ma loro a questo punto sono inavvicinabili. Questo gran premio è stato davvero terribile». Divario dovuto alla pista, più favorevole alla Red Bull? Gli ottimisti dicono di sì e che nel prossimo week end in Olanda, proprio a casa di Max, la Ferrari tornerà a lottare. Noi non ne siamo troppo convinti, ma mettiamola così, che la speranza è l’ultima a morire.

 

Pierangelo Sapegnodi Pierangelo Sapegno   
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