Marquez-Rossi: passano gli anni, ma rimangono i vecchi rancori

Il campione del mondo parla della sua rivalità con il "Dottore": "Lo ammiro molto. Ma per la pace non dipende da me". "Un bene" l'arrivo di Lorenzo alla Honda

Marquez-Rossi: passano gli anni, ma rimangono i vecchi rancori
di Redazione Tiscali Sport

Insieme sul podio del Gp di Germania a Sachsenrig e una sfida a distanza per il titolo Mondiale della MotoGp 2018, ma tra Marc Marquez e Valentino Rossi non c'è posto per la parola pace. Lo spagnolo della Honda punta diritto verso la conferma della corona di campione del mondo tenendo a distanza di sicurezza il Dottore, secondo in classifica ma con un ritardo di 46 punti. Ma quando si parla di Marquez-Rossi, è difficile separare la rivalità sportiva da quella personale. La mente torna al 2015 con il "Sepang Clash" (l'incidente nel Gp di Malesia ) e il successivo "biscottone spagnolo" (la presunta alleanza tra Marquez e Lorenzo per far perdere il titolo mondiale al Dottore). Dopo una tregua armata durata un paio d'anni, l'antico odio è esploso nuovamente nel Gp di Argentina 2018 con lo speronamento a danno di Valentino Rossi e conseguente caduta del centauro Yamaha. "Sono spaventato quando mi trovo in pista con lui. E' pericoloso e va fermato", il commento furioso del "Dottore".

Marquez: "Per la pace non dipende da me"

Polemiche e nessuna fumata con il calumet della pace. "Per la pace non dipende da me - attacca Marquez in un'intervista a Marca -, dopo il 2015 avevamo risolto. In Argentina il problema si è verificato durante la gara, ho chiesto perdono e sono stato penalizzato. Cosa altro devo fare?".    

"Ammiro molto Rossi"

Marc Marquez però ha anche parole d'elogio per il suo vecchio idolo. "Mi chiedo Rossi come faccia, perché il fisico può allenare - ha aggiunto - ma la testa, le motivazioni e la capacità di gestire gare, media, pressioni, che non è allenato, è pazzesco, lo ammiro molto".

"Lorenzo alla Honda? Un bene, a nessuno piace vincere facilmente"

C'è poi il "capitolo Lorenzo", l'amico che nel 2019 diventerà anche compagno di scuderia nella Honda. "Avevo chiesto un compagno forte, ma non così forte", il commento ironico del campione del mondo dopo l'annuncio dell'arrivo di Lorenzo alla Honda. E il "Marquez pensiero" non è cambiato. "Non sono assolutamente dispiaciuto per l’arrivo di Lorenzo. Correre con la stessa moto chiarisce tante cose, chi perde non ha scuse e ogni pilota vuole dimostrare di essere il più forte. Sono contento che arrivi, a nessuno piace vincere facilmente".

"Pedrosa un eroe per tutti noi"

L'arrivo di Lorenzo ha portato all'addio di un altro spagnolo, "Dani" Pedrosa, fedele scudiero di Marquez in tante gare. Dopo 32 anni di corse e 18 di Motomondiale (con un titolo in 125 e due in 250), 54 gp vinti e 153 podi, Pedrosa ha annunciato il suo ritiro al termine della stagione 2018. "Per quanto riguarda Pedrosa il suo ritiro mi rattrista molto, è stato un eroe per tutti noi, per tutti i bambini spagnoli che hanno cominciato con le moto", ha detto Marquez.