Spadafora "Riforma? Irremovibile sull'incompatibilità politica"

Spadafora 'Riforma? Irremovibile sull'incompatibilità politica'
di Italpress

Il ministro dello sport: "Stop presidenti federali anche parlamentari" ROMA (ITALPRESS) - "Questa epidemia ci ha dimostrato che questo meraviglioso mondo sport ha bisogno di una riforma complessiva forte, di un testo unico che deve dare delle risposte che servono da tempo. C'è un sorriso amaro nel vedere come i vertici del mondo sportivo si siano concentrati, su 232 articoli del testo unico, solo su uno: quello relativo al numero dei mandati, cioè la possibilità di restare decenni o magari a vita presidente di una federazione". Così, una diretta Facebook, il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora. "Chi ha a cuore lo sport deve difenderlo, non difendere solo se stessi - aggiunge Spadafora - Da quando sono stato nominato ministro, ho trovato un mondo di vertici istituzionali dello sport molto conflittuale tra loro, un confronto più che acceso tra loro, ora invece sono uniti nella lotta al privilegio e all'auto-conservarsi negli anni. Farò la mia battaglia ma per me è più importante salvare il testo unico: mi interessano i lavoratori sportivi e dare tutele a chi finora non li ha mai avute". "Ci sono 410 milioni di euro l'anno dello Stato - prosegue Spadafora - che vengono divisi dalle federazioni e che costituiscono la base con cui la stragrande maggioranza di queste vivono: ed è giusto che lo Stato chieda un'azione forte di controllo sull'utilizzo di queste risorse, e non so se in passato questo è stato fatto. E' nostro compito vedere se questi soldi vengono spesi bene". "Sono sorpreso dal cambio di atteggiamento di certi presidenti che, dopo aver elogiato il governo per quanto fatto per lo sport, dopo l'inserimento di una norma per il ricambio ai vertici ci hanno detto che siamo anti-democratici, pazzi e che stavamo rovinando lo sport. Su una cosa sarò irremovibile rispetto alla riforma: l'incompatibilità politica. Lo sport dichiara sempre di volere la sua autonomia dalla politica e poi non è possibile ci siano presidenti di federazioni sia in parlamento che ai vertici dello sport, e quindi come presidenti ricevono soldi dallo Stato e in quanto parlamentari dovrebbero controllare se stessi o potrebbero intervenire nell'azione degli organi di controllo della federazione. E' un conflitto di interessi grande come una casa che capisce anche un bambino di sette anni". Il ministro dello sport, infine, si rivolge ai vertici sportivi "Mi chiedano un incontro per dirmi come ripartire, mi scrivano e contestino per non essere su questi temi, ma non facciano polemiche per conservare la poltrona". (ITALPRESS). mc/red 15-Set-20 21:16